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  • sabato 28 dicembre 2013

Gli scontri all’università Al-Azhar, al Cairo

Tra sostenitori dei Fratelli Musulmani e forze di sicurezza: uno studente è morto e almeno altri cinque sono rimasti feriti

Sabato 28 dicembre, al Cairo, uno studente è morto nei violenti scontri avvenuti in mattinata all’università Al-Azhar tra la polizia egiziana e i sostenitori dei Fratelli Musulmani, il movimento politico-religioso a cui appartiene il deposto ex presidente Mohamed Morsi. Mercoledì il governo egiziano ad interim presieduto da Adli Mansur ha ufficialmente dichiarato il movimento “gruppo terroristico”, legittimando di fatto le sanzioni contro chiunque appartenga al gruppo o ne finanzi e promuova le attività.

Secondo il giornale Al-Ahram, che è filo-governativo, la polizia ha utilizzato gas lacrimogeno per disperdere i manifestanti che impedivano agli altri studenti di accedere alle aule per sostenere gli esami. Un gruppo di manifestanti ha quindi iniziato a lanciare sassi contro la polizia e, secondo la TV di stato, ha provocato un incendio all’interno di due aule dell’università. Negli scontri che ne sono seguiti uno studente è morto e almeno altri cinque sono stati feriti. Alcuni studenti, scrive Al-Ahram, sono stati feriti dai manifestanti che cercavano di impedire loro di sostenere gli esami, che avrebbero dovuto svolgersi alle 11 di questa mattina.

Alcuni docenti e agenti della sicurezza, secondo AP, hanno confermato la versione secondo cui alcuni manifestanti avrebbero bloccato l’ingresso alle aule e minacciato gli altri studenti che dovevano sostenere gli esami. Secondo alcune fonti governative, i manifestanti hanno anche preso d’assalto diversi edifici dell’università, oltre alle due aule incendiate, e avrebbero sparato alcuni colpi in aria per intimorire gli altri studenti.

L’Unione Studentesca Al-Azhar – la prima a riportare la notizia dello studente morto questa mattina, solo in seguito confermata da fonti di stato – contesta la versione ufficiale che sta circolando in queste ore e ha scritto sulla propria pagina Facebook che diversi manifestanti sono stati feriti dalla polizia, che avrebbe sparato contro la folla utilizzando proiettili veri. Ha aggiunto che un altro studente ferito alla testa sarebbe in gravi condizioni (di entrambi ha pubblicato anche le foto).

Gli scontri di questa mattina all’università seguono quelli di ieri in tutto il paese, in cui sono morte almeno cinque persone. Durante quelli di ieri all’università Al-Azhar, particolarmente violenti, la polizia è entrata con i mezzi blindati all’interno del campus: gli studenti protestavano in segno di solidarietà a un altro studente ucciso negli scontri del giorno precedente, giovedì 26 dicembre. L’università Al-Azhar è da tempo uno dei principali luoghi di scontri tra forze dell’ordine e sostenitori dei Fratelli Musulmani: secondo alcune fonti giudiziarie riportate da Reuters, i sette studenti arrestati dalla polizia giovedì scorso saranno i primi ad essere formalmente processati come “membri appartenenti a un’organizzazione terroristica” in base alla recentissima messa fuorilegge dei Fratelli Musulmani.

foto: KHALED KAMEL/AFP/Getty Images

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