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  • venerdì 27 Dicembre 2013

La base statunitense a Okinawa sarà spostata

Il governatore dell'isola giapponese ha approvato un piano per collocarla in una zona meno abitata, dopo anni di polemiche sulla sua presenza e accordi mai portati a termine

Dopo anni di trattative, Giappone e Stati Uniti hanno trovato un accordo per lo spostamento della base statunitense Futenma sull’isola di Okinawa, la cui presenza ha portato a ricorrenti polemiche e proteste da parte degli abitanti dell’isola. Il governatore di Okinawa, Horokazu Nakaima, ha approvato il progetto per la costruzione di una nuova base in una zona meno popolata di Okinawa, che di conseguenza dovrebbe portare alla chiusura e allo smantellamento dell’attuale base militare.

Gli Stati Uniti a Okinawa hanno circa 26mila soldati, la cui presenza è motivata dagli accordi e dall’alleanza militare statunitense con il Giappone. L’attuale base di Futenma sarà ricollocata a Nago, che si trova in una zona scarsamente popolata nel nord dell’isola. L’approvazione del piano è arrivata dopo un incontro tra Nakaima e il primo ministro giapponese Shinzo Abe, che da tempo faceva pressioni per sbloccare la situazione della base statunitense. Grazie all’accordo, per i prossimi sette anni Okinawa potrà beneficiare di un particolare piano di stimolo governativo per il rilancio della sua economia.

futenma-nago

Nella primavera del 2012, un altro accordo tra Stati Uniti e Giappone aveva portato a una riduzione del numero di soldati statunitensi presenti a Okinawa. Il piano prevedeva, tra le altre cose, una riduzione dei terreni occupati dalla base di Futenma. Nel 2006 era già stato trovato un accordo per lo spostamento della base in un’area rurale distante dalla città di Ginowan, dove si trova tuttora, ma alla fine non se ne fece nulla.

Gli abitanti dell’isola si sono spesso lamentati per la condotta dei militari statunitensi, accusati di avere reso più complicata la vita in diverse zone dell’isola, producendo tra l’altro rumore e inquinamento. Durante le libere uscite, dicono gli isolani, i soldati si ubriacano e capita che diventino molesti. Nel 1996 sull’isola si verificò uno stupro di gruppo di una ragazza da parte di alcuni marines, episodio che fece rapidamente aumentare l’insofferenza per la presenza della base statunitense.

A Okinawa nella Seconda guerra mondiale avvenne il più grande assalto anfibio che interessò l’area del Pacifico. La cosiddetta “Operazione Iceberg” ebbe luogo tra marzo e giugno 1945 con gli Alleati contrapposti all’Impero giapponese. La battaglia navale e gli scontri terrestri portarono alla vittoria degli Alleati, ma causarono la morte e il ferimento di decine di soldati statunitensi, mentre i giapponesi ebbero perdite per circa 66mila militari. I combattimenti coinvolsero anche la popolazione sull’isola: si stima che morì circa un terzo degli isolani. Dopo la guerra, gli statunitensi hanno mantenuto il controllo sull’isola fino al 1972 e successivamente, d’accordo con il governo giapponese, hanno mantenuto la base militare come presidio nel Pacifico.