• Cultura
  • venerdì 27 dicembre 2013

Il business delle renne

In questo periodo sono costosamente affittate per eventi e campagne pubblicitarie, ma ce ne sono sempre di meno (anche per via del riscaldamento globale)

Le renne sono da tempo tra i simboli più diffusi del Natale: in questo periodo compaiono in maglioni, biglietti di auguri, pubblicità, canzoni e numerosi film. La tradizione si deve originariamente alla poesia A Visit from St. Nicholas (famosa anche come The Night Before Christmas), scritta dallo studioso americano Clement Clarke Moore nel 1823, dove per la prima volta otto renne, ognuna con un suo nome, aiutavano Babbo Natale a consegnare i regali trainandone la slitta. Nel 1949 alle otto renne fu aggiunta un’altra renna, Rudolph, che guida la slitta con il suo naso rosso luminoso. Rudolph era stato inventato nel 1939 da Robert L. May per i grandi magazzini Montgomery Ward e nel 1949 divenne il protagonista di una canzone natalizia scritta dal musicista e produttore radiofonico Johnny Marks, cognato di May, e cantata da Gene Autry: Rudolph divenne talmente popolare da essere aggiunto permanentemente alle altre otto renne.

Negli ultimi tempi sempre più renne vengono affittate per alcune ore nel periodo natalizio: vengono esposte davanti ai negozi per attirare i clienti e durante particolari eventi e feste. L’Atlantic racconta che affittarle è molto costoso: secondo dati raccolti dalle fattorie che offrono il servizio, il prezzo per un’ora va dai 200 ai 300 dollari, spesso anche di più. Cindy Murdoch fa parte del consiglio di amministrazione dell’associazione di affittuari e proprietari di renne e possiede anche la fattoria di Timberview in Oregon, dove vivono otto renne. Racconta che le richieste sono tantissime e che affittarne una per un’intera giornata di lavoro – otto ore – costa almeno 1.750 dollari.

Nonostante gli ottimi affari, però, il numero di renne è in diminuzione. I caribù e le renne selvatiche del Nord America sono diminuiti dell’81 per cento negli ultimi dieci anni, principalmente a causa del riscaldamento globale e dello sviluppo industriale, e anche la popolazione globale di renne è in calo. Negli Stati Uniti sempre meno persone scelgono di allevarle a causa della regolamentazione più restrittiva. Murdoch spiega che le renne sono animali socievoli e tranquilli, «per la maggior parte del giorno se ne stanno distese da qualche parte». Gli allevatori che le affittano raccomandano comunque di tenerle in un luogo chiuso e – tranne quelle più esperte e addestrate – lontano dalla folla, che potrebbero ferire inavvertitamente con le corna grosse e affilate, che contrariamente ai cervi, crescono anche alle femmine.

Molti allevatori americani stanno cercando nuovi modi per estendere l’affitto di renne ad altri periodi dell’anno, così da far fronte alle spese del loro mantenimento e guadagnare qualche soldo in più. La Crystal Collection Reindeer, una fattoria fondata 20 anni fa, ha organizzato alcuni eventi legati al Natale a luglio e ha portato gli animali anche alle feste per Halloween. George Agilar vive in Alaska, dove lavora all’università come esperto per la salute degli animali, e ha un allevamento di 18 renne. Ha iniziato ad affittarne alcune per qualche mese anche in estate e primavera, per un tour turistico che mostra la vita tradizionale e il paesaggio tipico della regione. Agilar era inizialmente contrario a utilizzare le renne come animali di Babbo Natale, tanto da dargli i nomi di suoi amici anziché quelli più tradizionali. Alla fine però ha cambiato idea, dicendo di voler sfruttare le possibilità di guadagnare un po’ di soldi per pagare i conti: ha comprato una slitta e sta cercando di addestrare le renne a trainarla. Agilar sta insegnando agli animali anche a trainarlo mentre scia, il cosiddetto skijor, uno sport molto praticato in Finlandia, Norvegia, e altri paesi nordici.

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