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  • venerdì 27 dicembre 2013

Il 2013 in fotografie

Le più belle, le più impressionanti, le più spettacolari, tristi o commoventi: quelle che ricorderemo, nell'annuale selezione del Post (consiglio: fermatevi e prendetevi 10 minuti)

Se guardiamo ai grandi eventi internazionali “felici”, quelli che tutto il mondo segue curioso e ipnotizzato, quello che nel 2011 era stato il matrimonio reale britannico, e nel 2012 le Olimpiadi di Londra e la rielezione di Barack Obama, allora nel 2013 i protagonisti sono stati i due papi: ché le Olimpiadi, le nozze reali, e persino un nero presidente, li avevamo già visti negli ultimi decenni, due papi no. E se ne sono accorti anche i fotografi, anche se la fotografia dei grandi eventi è diventata un’altra cosa, come mostra una delle immagini che abbiamo scelto quest’anno, da piazza San Pietro. Poi c’è un altro grande fronte di eventi che hanno cambiato pezzi del mondo, quello delle storie più drammatiche e catastrofiche, i terremoti, gli attentati, le guerre, i tornado, le proteste popolari e le repressioni violente. E in mezzo, altri momenti, cose, scene, fotografati e consegnati alla nostra comprensione di questi tempi. Chissà quanti ne ricorderemo tra un anno o tra dieci: questi per esempio sono quelli del 2012, e già oggi sono “passato” affascinante.

Anche l’anno scorso spiegammo che con l’attenzione che il Post mette nelle fotografie, nella loro qualità, nella loro efficacia nello spiegare e mostrare cose che con le parole non ci si arriverebbe mai (“a picture is worth a thousand words”, dicono gli inglesi da sempre, insieme a quell’altra sulla mela al giorno), con quell’attenzione dicevamo, e con l’amore vero che abbiamo per molte delle fotografie che ci passano sotto gli occhi durante un anno, avremmo potuto costruire una raccolta molto più lunga di questa. Abbiamo invece provato a ridurla il più possibile, perché sfogliare l’album di foto non è più quella pratica che si faceva una volta sul divano, sorseggiando del tè e facendo andare la testa ai ricordi, sollevando lo sguardo estatico o commosso verso il soffitto (attività da distinguere dall’incubo proiezione-delle-diapo, uno dei momenti bui della storia dell’umanità, se volete che parliamo di pericoli della tecnologia). E quindi lo sappiamo che le troverete bellissime ma cliccherete come dei forsennati, riuscendo a cogliere solo pezzetti di tutto quello che raccontano: noi le pubblichiamo grandi apposta ma voi provate ad andare un po’ più piano, per qualche minuto.

Il tempo di finire, e staremo già fotografando il 2014.

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