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  • domenica 17 Novembre 2013

Le foto dei Giochi indigeni in Brasile

A cui hanno partecipato circa 1.500 persone: non si tratta di una competizione sportiva, ma di un evento principalmente culturale

Da lunedì 11 novembre a sabato 16 novembre si è svolta in un parco di Cuiaba, la capitale dello stato brasiliano di Mato Grosso, la dodicesima edizione dei Giochi indigeni: hanno partecipato circa 1.500 persone appartenenti a 48 diverse tribù da tutto il Brasile e altre appartenenti a circa dodici tribù provenienti da varie zone dell’Amazzonia.

Non si tratta di una manifestazione sportiva, ma di un evento principalmente culturale: «Non ci interessa avere o scoprire dei campioni» ha spiegato Carlos Terena, l’organizzatore dei giochi, «si tratta di una celebrazione, di esibizioni, perché le competizioni sportive sono soprattutto una cosa da paesi Occidentali». A tutti i partecipanti vengono assegnate delle medaglie di legno, semi e altri elementi naturali.

Ogni tribù si esibisce in una pratica tradizionale: ci sono diverse forme di lotta, alcune simili alla lotta greco romana, altre simili al judo. Ci sono poi esibizioni di tiro con l’arco, sia con le dita delle mani, sia con quelle dei piedi: il bersaglio si trova a più di 35 metri di distanza e su di esso è attaccata la figura di un pesce; il punteggio massimo si ottiene se si riesce a conficcare la freccia in mezzo ai suoi occhi.

Uno dei giochi più seguiti è una specie di staffetta che i partecipanti fanno mentre portano sulle spalle un pezzo di legno di circa cento chili. Un altro sport molto seguito è lo xikunahity: assomiglia al calcio, ma i giocatori possono spostare la palla soltanto colpendola di testa e strisciando a terra.

Foto: gli indigeni della tribù Gaviao durante una gara di tiro alla fune (AP Photo/Felipe Dana)