Di libri e comodini

Filippo Sensi ha lanciato uno dei suoi hashtag su Twitter, e ne è venuta fuori una mostra affascinante di letture da fare (o che non faremo mai)

Filippo Sensi, giornalista di Europa e veterano dell’uso intenso – serio e faceto – di Twitter e dei suoi tormentoni, domenica ha proposto di raccontare che libri in attesa di essere letti si trovino sui comodini di altri frequentatori di Twitter, a partire da una considerazione personale sulla domenica e le sue opportunità di smaltimento di vecchi arretrati. Gli hanno risposto in tantissimi citando i titoli dei libri sui rispettivi comodini – usando lo hashtag proposto, #sulcomodino – e poi qualcuno ha cominciato direttamente a pubblicare le fotografie dei comodini suddetti, con libri relativi. Non si sa quanta sincerità – direbbe Linus, parlando dei campi di cocomeri – e quanto studiato artificio ci sia nelle pile o mucchi fotografati, né se la posizione sui comodini indichi che quei libri sono desiderati ardentemente o snobbati da molto (i libri molto apprezzati in realtà sono i primi a sparire dai comodini: il comodino è una sorta di parcheggio del “devo leggerlo”): ma la raccolta e varietà di immagini è diventata comunque un racconto – distaccandosi dalla quantità di simili iniziative da cui siamo perseguitati su Twitter ogni giorno – o una mostra. Di libri, comodini, e altro ancora.

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