André-Jacques Garnerin e i paracadute

L'inventore francese e pioniere del paracadutismo è il protagonista del doodle di Google di oggi per ricordare i 216 anni del suo primo lancio

André-Jacques Garnerin, inventore francese e pioniere del paracadutismo, è il protagonista del doodle di Google di oggi. Al posto del classico logo, nella pagina principale del motore di ricerca c’è un semplice gioco per ricordare Garnerin e il suo primo lancio con un paracadute effettuato il 22 ottobre di 216 anni fa.

Nato a Parigi il 31 gennaio 1769, Garnerin iniziò a interessarsi di voli con palloni aerostatici e di paracadutismo quando aveva meno di 30 anni. Il 22 ottobre 1797 fece il suo primo esperimento con un paracadute privo di struttura rigida interna. La sua discesa inaugurale fu eseguita presso il Parc Monceau, un parco pubblico che si trova nell’ottavo arrondissement di Parigi. Il dispositivo ideato da Garnerin era formato da un pallone aerostatico, tenuto con una corda alla cui estremità era stata collocata la parte superiore del paracadute, che terminava con una serie di corde cui era stata legata una cesta. Quando raggiunse i 1000 metri di altezza, André-Jacques Garnerin tagliò la corda che collegava il pallone al paracadute, che si aprì come un ombrellone rallentando la discesa della cesta.

Come notarono molti parigini accorsi al parco per osservare l’esperimento, la cesta oscillò vistosamente mentre il paracadute tornava verso il suolo. L’impatto con il terreno fu alquanto violento e lacerò diversi punti della cesta. Nonostante la discesa molto turbolenta, Garnerin uscì completamente indenne dall’esperimento, che gli avrebbe portato molta fama.

André-Jacques Garnerin aveva iniziato a occuparsi di palloni aerostatici seguendo Jacques Charles, un pioniere nell’utilizzo e nella sperimentazione delle mongolfiere. Nel 1798 fece molto discutere la sua proposta di portare per la prima volta una donna su un pallone aerostatico. L’opinione pubblica e i giornali parigini erano a favore, ma l’idea non piacque alle autorità locali che invitarono Garnerin a comparire presso l’ufficio centrale di polizia di Parigi per spiegare il suo progetto. Temendo che un volo ad alta quota potesse essere dannoso per l’organismo di una donna, ritenuto all’epoca più delicato di quello maschile, e ritenendo poco opportuno che ci fossero un uomo e una donna così allo stretto su una cesta, la polizia vietò a Garnerin di proseguire con il suo esperimento.

Dopo nuove e lunghe consultazioni, la decisione della polizia fu rivista, arrivando alla conclusione che non ci fosse “nulla di più scandaloso nel vedere due persone di sessi diversi che salgono con un pallone aerostatico rispetto a vederli entrare insieme in una carrozza”. Il volo fu eseguito l’8 luglio del 1798, a quasi un anno dal primo lancio con il paracadute di Garnerin. La folla al Parc Monceau assistette alla partenza del pallone aerostatico, che sorvolò Parigi per diversi minuti prima di atterrare a Goussainville, a una trentina di chilometri di distanza. Fu definito il primo volo in mongolfiera di una donna, ma in realtà ce n’erano già stati altri nel decennio precedente.

André-Jacques Garnerin ebbe tra i propri studenti Jeanne Geneviève Labrosse, una ragazza che sarebbe poi diventata sua moglie, e la prima donna a paracadutarsi. Fece il suo primo volo in pallone aerostatico il 10 novembre 1798 e l’anno seguente si lanciò con il paracadute da un’altezza di circa 900 metri. Dopo essersi sposata con Garnerin, viaggiò molto con il marito, soprattutto nel Regno Unito, per voli e lanci dimostrativi.

andre-jacques-garnerin-doodle

Dopo una vita passata tra palloni aerostatici e lanci più o meno spericolati, André-Jacques Garnerin morì banalmente a terra, mentre stava lavorando alla preparazione di un nuovo volo, il 18 agosto del 1823. Il doodle di Google ispirato alla sua storia, mostra schematicamente il dispositivo con cui si lanciò per la prima volta con un paracadute. Dopo il lancio, Garnerin può essere mosso utilizzando le frecce destra e sinistra della tastiera, correndo molti meno rischi rispetto a quanti ne corse lui nel lancio intrepido di 216 anni fa.

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