Le azioni di Google superano i mille dollari

Dopo le ottime notizie sul bilancio pubblicate pochi giorni fa: e il prezzo è giusto, dice il Financial Times

Dopo la pubblicazione degli ottimi risultati economici trimestrali della società, le azioni di Google hanno superato per la prima volta il prezzo di mille dollari ciascuna, chiudendo giovedì 17 ottobre a 1006,17 dollari, con un rialzo del 13 per cento. Dall’inizio del 2013 le azioni di Google sono cresciute del 40 per cento circa.

Alla base del rialzo ci sono i risultati della società per il trimestre luglio-settembre: i guadagni netti sono aumentati del 36 per cento rispetto al periodo precedente e sono arrivati a 2,97 miliardi di dollari. È il risultato migliore da oltre un anno. Ha contribuito al rialzo anche l’annuncio da parte della società che una nuova strategia per vendere pubblicità sui dispositivi mobili, cominciata a luglio, sta dando i primi segnali di successo.

In un commento sul Financial Times – “Google, il prezzo è giusto” – il superamento della soglia dei mille dollari è chiamato “esuberanza razionale”, nonostante gli ottimi risultati dell’ultimo trimestre non siano troppo diversi da quelli dei periodi precedenti. Ma il confronto con le altre società è un fattore decisivo a favore di Google: alcuni giganti del settore tecnologico come eBay e IBM hanno annunciato da poco guadagni in calo e, tra quelle delle dimensioni di Google – cioè con un valore societario oltre i 100 miliardi di dollari – solo altre cinque, tra cui Samsung, Facebook, Amazon e Honda, sono cresciute di più del 15 cento rispetto allo scorso anno.

Google è il secondo titolo dell’importante indice S&P 500 (che esiste dal 1957 e riunisce le 500 società più grandi della borsa di New York e del NASDAQ), a superare la soglia dei mille dollari ad azione: il primo è stato, pochi mesi fa, il sito di viaggi Priceline.com, che questa settimana ha chiuso a 1048 dollari. Più in generale, il mercato azionario americano sta attraversando un periodo di particolare entusiasmo. Le quotazioni dello S&P 500 sono mediamente a 72 dollari, il valore più alto mai registrato: dal 1980 ad oggi, i prezzi erano rimasti in media tra i 30 e i 50 dollari. Altre azioni oltre a Google stanno andando particolarmente bene, come MasterCard, sopra i 700 dollari, Washington Post a oltre 600 e Apple a più di 500.

Come spiega il Wall Street Journal, ci sono molti fattori che contribuiscono a prezzi così alti. Uno di questi è il piano di stimolo economico della Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti, che ha portato a un generale rialzo del mercato azionario, così come le buone notizie recenti sull’economia americana. C’è poi il fatto che poche grandi aziende hanno approfittato dei prezzi alti per effettuare separazioni azionarie, forse scottate dal fatto che la pratica era diffusissima e portò a diversi abusi durante gli ultimi anni Novanta, poco prima dello scoppio della cosiddetta bolla della New Economy.

Foto: AP Photo/Jeff Chiu

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.