• Cultura
  • venerdì 27 Settembre 2013

Il viaggio di una gigantesca macchina da stampa da Milano all’India

15 fotografie raccontano lo straordinario viaggio di una vecchia "Roland Ultra" pesante decine di tonnellate

Venerdì 27 settembre riapre negli spazi di Assab One, a Milano, la bella mostra Il viaggio di Roland Ultra, una complessa installazione curata da Elena Quarestani che raccoglie le fotografie e i video di Giovanni Hänninen e le installazioni degli artisti Nathalie du Pasquier, Luca Pancrazzi, Steve Piccolo. Il tutto ruota attorno al viaggio di una Roland Ultra, una grossa macchina da stampa a foglio e a 4 colori, prodotta in Germania dal 1967 al 1981.

Nel 1969 una di queste macchine – che arrivano a pesare 43 tonnellate – fu acquistata in Italia dalla Grafiche Editoriali Ambrosiane (GEA), casa editrice milanese, e portata negli spazi di Assab One, allora sede di GEA e oggi dedicati a cultura e arte. Con il passare del tempo la Roland Ultra smise di essere usata e divenne un simbolo del cambiamento economico e della fine di un’epoca.

Nel 2011 la Roland Ultra fu comprata da un commerciante indiano che l’aveva trovata online. Il 2 febbraio 2012 la macchina arrivò a Manmad, in India, dove ha sede la fabbrica di scatole di cartone Starpackers. Il gruppo di Assab seguì il trasporto della macchina facendo un viaggio di ricerca e di documentazione: la macchina ricominciò a funzionare e diventò presto un altro simbolo, quello di un’economia dove le cose che “noi” gettiamo possono essere rigenerate, tornare utili e continuare a produrre. Alla macchina in India fu riservato un trattamento particolare: fu accolta con una grande venerazione perché legata alla tradizione del dio indu Vishvakarma, “Grande Architetto dell’Universo”, che protegge tutti gli artigiani e architetti. Dopo le celebrazioni la Roland Ultra fu rimessa in funzione, decorata da corone di fiori in segno di riconoscimento.

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Il percorso e l’installazione di Nathalie du Pasquier, Assab One (Giulia Ticozzi/IlPost)

La mostra Il viaggio di Roland Ultra ripercorre il viaggio dall’Italia all’India, attraverso immagini e altri materiali legati alla storia della macchina, e del suo complicato trasporto. Nelle stanze di Assab sono esposti una serie di disegni di Nathalie du Pasquier: I giorni della merla, che sono il diario dei giorni dello smontaggio; Polvere contemporanea 2012 – assenza di Roland, l’edizione di stampe offset di Luca Pancrazzi, una serie di fotografie stampate su cartoncino indiano a Manmad; e Hermitage, l’installazione sonora di Steve Piccolo.

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Il viaggio di Roland Ultra, le immagini del viaggio (Alessia Bernardini)

L’esposizione riapre stasera in occasione di una manifestazione, Roland macchine e animali, un’iniziativa legata alla letteratura e all’editoria.

In questo video, girato nel porto di Mundra, alcuni operai scaricano a mano la Roland Ultra.