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  • sabato 21 settembre 2013

La Siria ha consegnato la lista delle armi chimiche

È il primo passo nel percorso per smantellare l'arsenale chimico di Assad: che cosa succede adesso

Sabato 21 settembre l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) ha annunciato di aver ricevuto la lista di armi chimiche che era “attesa” dal governo siriano, un primo passo importante per testare la reale volontà della Siria di aderire agli accordi raggiunti pochi giorni fa. L’annuncio è arrivato poco prima del termine di una settimana fissato sabato 14 settembre da Stati Uniti e Russia a Ginevra. Si ritiene che la Siria disponga di circa mille tonnellate di armi chimiche.

Secondo gli accordi, la Siria dovrà distruggere il suo intero arsenale chimico entro la metà del 2014, sotto la sorveglianza degli esperti dell’OPCW. L’organizzazione ha detto che al momento i documenti siriani sono sotto esame da parte dei tecnici e degli esperti di armi chimiche. Gli esperti dell’OPCW, secondo quanto deciso a Ginevra, dovranno cominciare a lavorare sul campo in Siria a partire da novembre.

In teoria, l’OPCW avrebbe dovuto mettere ai voti una tabella di marcia più precisa la prossima settimana. Il voto è stato però posticipato con un annuncio venerdì 20, senza che l’organizzazione fornisse una ragione. Una volta che l’OPCW avrà approvato una tabella di marcia per l’individuazione e la distruzione dell’arsenale chimico siriano, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dovrebbe cercare di appoggiarlo con una risoluzione. L’amministrazione americana ha sottolineato che considera possibile l’intervento militare se la Siria non rispetterà l’accordo. Il governo russo, invece, si oppone a nominare esplicitamente l’intervento nel testo della risoluzione.

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