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  • giovedì 12 Settembre 2013

Il campo rom sgomberato a Roma – foto

Era abusivo e ci vivevano circa 120 persone dallo scorso giugno

Giovedì mattina è stato sgomberato un campo abusivo nella periferia est di Roma, in via Salviati. Nell’insediamento – le cui case sono state tutte demolite – vivevano dallo scorso giugno circa 120 persone di etnia rom.

Tensione alla periferia Est della Capitale dove alle 7.15 di giovedì è in corso lo sgombero forzato di 35 famiglie rom dall’insediamento abusivo di via Salviati. Carabinieri, polizia di Stato e polizia municipale – 70 uomini in tutto – stanno trasferendo i 120 rom presenti nel campo improvvisato accanto ad un insediamento regolare. Le famiglie rom vivevano in via Salviati dallo scorso giugno, quando erano fuggite dal «villaggio della solidarietà» di Castel Romano in seguito, a loro dire, ad episodi di violenza etnica. Un precedente tentativo di sgombero era fallito il 12 agosto. Dura reazione di Amnesty International Italia, Associazione 21 luglio e Centro Europeo per i Diritti dei Rom (Cedr): «Lo sgombero non rispetta standard e garanzie procedurali ponendosi in continuità con le ripetute violazioni dei diritti umani perpetrati già dalla passata amministrazione capitolina».

Secondo il Campidoglio, lo sgombero si rende necessario «per garantire ai bambini la ripresa delle scuole e perchè le condizioni igienico-sanitarie del campo sulla Collatina sono estremamente precarie: mancano infatti acqua, corrente elettrica e servizi igienici». Per questo motivo, spiegano dal Comune, tre giorni fa 5 famiglie rom «avevano accettato di lasciare spontaneamente l’accampamento abusivo di Via Salviati per tornare nel campo attrezzato di Castel Romano».

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