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  • giovedì 8 Agosto 2013

Aleppo prima e dopo la guerra

Le impressionanti immagini satellitari diffuse da Amnesty International

Mercoledì 7 agosto la American Association for the Advancement of Science (AAAS), organizzazione internazionale non governativa che tra le altre cose pubblica la rivista scientifica Science, ha diffuso alcune immagini satellitari di Aleppo, città al nord-ovest della Siria che è da mesi è terreno di durissimi scontri tra le forze governative di Bashar al Assad e i ribelli. Le immagini, pubblicate sul sito di Amnesty International, fanno vedere dal satellite tre importanti quartieri di Aleppo – Tariq al-Bab, Ard al-Hamra e Jabal Badro – prima e dopo i combattimenti nella città: si riferiscono a un periodo di 9 mesi, e sono state realizzate dalle società DigitalGlobe e Astrium.

Le immagini mostrano i tre quartieri colpiti da attacchi aerei e missili balistici, centinaia di case danneggiate o distrutte e più di 1000 posti di blocco sparsi per la città. Aleppo è una delle città più importanti dal punto di vista strategico per le sorti della guerra in Siria. Dopo mesi di combattimenti, per i siriani che sono rimasti ad Aleppo la vita è diventata molto pericolosa: la città è divisa tra quartieri controllati dai ribelli e quartieri controllati dalle forze fedeli ad Assad, e per ora nessuno dei due schieramenti sembra riuscire a sconfiggere definitivamente l’altro. Amnesty ha diffuso anche le immagini della Moschea degli Omayyadi di Aleppo, la più grande e più antica moschea di Aleppo patrimonio dell’Umanità per l’UNESCO, il cui minareto è stato distrutto da un bombardamento governativo del 24 aprile scorso.