Il documento del Tesoro sull’IMU

Il testo integrale: elenca nove possibili strade per intervenire sulla tassa sugli immobili ma avverte che abolirla del tutto sarebbe ingiusto e inefficiente

Il ministero del Tesoro, guidato da Fabrizio Saccomanni, ha diffuso un documento che offre “una rassegna delle diverse ipotesi di intervento sulla tassazione immobiliare che sono emerse nel recente dibattito, corredandole con valutazioni di natura quantitativa e qualitativa”: un rapporto sull’abolizione o il superamento dell’IMU, insomma, su quello che comporterebbe e sulle strade possibili per realizzarlo.

Nel documento si afferma comunque che “la proposta di esenzione totale dall’IMU per l’abitazione principale non sembra pienamente giustificabile sul piano dell’equità ed efficienza del tributo, come peraltro emerge anche dalle audizioni di esperti (Copaff, Banca d’Italia) e dalle raccomandazioni del Fondo Monetario Internazionale. […] Sotto il profilo dell’efficienza, le imposte immobiliari sono preferibili alle imposte sui fattori produttivi (lavoro e capitale) perché minimizzano l’impatto negativo delle imposte sulla crescita economica e hanno effetti meno distorsivi sull’utilizzo dei fattori produttivi e sull’accumulazione del capitale. Sotto il profilo dell’equità si rileva come il possesso dell’abitazione principale è uno dei fattori per la definizione della condizione economica dei contribuenti e la relativa capacità contributiva». La cosa è rilevante dal punto di vista politico perché il PdL ha sempre detto di volere l’abolizione dell’IMU sulla prima casa (e addirittura la restituzione di quella già pagata).

foto: Fabrizio Saccomanni ed Enrico Letta. (Mauro Scrobogna /LaPresse)