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La più grande società pubblicitaria del mondo

È stata annunciata la fusione tra Omnicom e Publicis

Oggi Omnicron e Publicis, rispettivamente la seconda e la terza società di pubblicità del mondo per fatturato, hanno annunciato che si fonderanno. La nuova società che nascerà diventerà la più grande società al mondo nel campo della pubblicità. Sarà posseduta al 50 per cento dagli azionisti delle due vecchie società e sarà amministrata dagli attuali amministratori delegati, che ne diventeranno co-amministratori.

La nuova società sarà quotata alla borsa di Parigi e a quella di New York e avrà una capitalizzazione di mercato, cioè la somma del valore di tutte le sue azioni, di 26 miliardi di euro, oltre a circa 130 mila dipendenti. Nel 2012 Omnicom e Publicis hanno generato ricavi rispettivamente di 10 e 6 miliardi di euro. La nuova compagnia nel 2013 probabilmente supererà l’attuale leader di mercato, la WPP, che nel 2012 ha prodotto ricavi per 11 miliardi di euro. Per fare un paragone, il gruppo FIAT ha circa 200 mila dipendenti e nel 2012 ha prodotto più di 80 miliardi di euro di ricavi.

La trattativa tra le due società è stata tenuta segreta fino all’annuncio di oggi. Alcuni manager molto importanti delle due società sono stati colti di sorpresa dall’annuncio, mentre quando uscirono le prime voci dell’accordo l’amministratore delegato di una società concorrente commentò: «Oh, wow, ho appena visto un maiale volare».

La fusione ridurrà a due il numero delle grandi società che operano nel cosiddetto mercato dell’advertising. Le altre società del settore, come Interpublic, Havas e Dentsu saranno lasciate molto indietro in termini di dimensioni, utili e fatturato. Omnicom e Publicis in realtà sono delle holding, società che possiedono altre società, come ad esempio i network di agenzie pubblicatarie BBDO e TBWA e l’agenzia pubblicitaria Saatchi & Saatchi.

La dimensione societaria sarà probabilmente uno dei problemi principali a cui andrà incontro la nuova società. Secondo diversi analisti interpellati dal Financial Times, le autorità antitrust interverranno probabilmente in qualche misura – in casi del genere, l’antitrust può arrivare ad imporre alla società di vendere alcuni rami dell’azienda per evitare che si verifichi un eccessivo concentramento del potere di mercato.

Omnicom e Publicis dovranno anche risolvere i problemi di “conflitto” tra i propri clienti. Ad esempio Omnicom ha lavorato a lungo con Pepsi, mentre Coca Cola è un cliente di Publicis. McDonald’s e Procter &Gamble sono attualmente clienti di entrambe le società. Almeno il primo dei problemi potrebbe essere risolto affidando concorrenti come Coca Cola e Pepsi a diverse società che opereranno sotto l’ombrello della nuova società.

Foto: L’amministratore delegato di Publicis, Maurice Levy, a sinistra, abbraccia il suo omologo di Omnicom, John Wren, durante la conferenza stampa in cui è stata annunciata la fusione.
(BERTRAND LANGLOIS/AFP/Getty Images)