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  • Martedì 16 luglio 2013

L’affittuario delle Torri Gemelle vuole essere risarcito dalle compagnie aeree

Aveva pagato 3,2 miliardi per l'uso degli spazi per 99 anni, con un contratto stipulato tre mesi prima dell'11 settembre 2001

Developer Larry Silverstein speaks at a news conference Wednesday, Aug. 24, 2011 in New York where he discussed the progress at the World Trade Center. The arrangement of nearly 3,000 names at the World Trade Center memorial is now available as a free iPhone app, memorial officials said Wednesday. (AP Photo/Mark Lennihan)
Developer Larry Silverstein speaks at a news conference Wednesday, Aug. 24, 2011 in New York where he discussed the progress at the World Trade Center. The arrangement of nearly 3,000 names at the World Trade Center memorial is now available as a free iPhone app, memorial officials said Wednesday. (AP Photo/Mark Lennihan)

Aggiornamento del 19 luglio 2013
Il giudice Alvin Hellerstein ha deciso ieri che Larry Silverstein non deve essere risarcito dalle compagnie aeree. Hellerstein ha citato alcune leggi federali che vietano «un doppio risarcimento per lo stesso danno», in quanto Silverstein ha già ricevuto più di 4 miliardi di dollari dalle compagnie assicurative.

 

Lunedì 15 luglio è cominciato a New York un processo che – entro tre giorni – deciderà se le compagnie aeree e altre società coinvolte nell’attentato dell’11 settembre 2001 contro le Twin Towers dovranno risarcire Larry Silverstein, un imprenditore americano di 82 anni che il 24 giugno del 2001, meno di tre mesi prima dell’attentato, aveva ricevuto in affitto gli edifici del World Trade Center per i successivi 99 anni. Silverstein aveva concordato di versare 3,2 miliardi di dollari alla precedente proprietà, nel corso dei 99 anni, per usufruire dei 39,500 metri quadrati dei cinque edifici che componevano il World Trade Center; nel contratto c’era anche una clausola che lo obbligava a ricostruire gli edifici in caso di distruzione.

Silverstein ha denunciato sia le compagnie aeree dei due aerei coinvolti, United Airlines e American Airlines, sia gli aeroporti da cui partirono i voli, sia la società produttrice degli aerei, la Boeing; secondo lui le compagnie aeree sarebbero responsabili per non aver protetto i passeggeri dopo che gli attentatori minacciarono i piloti, la Boeing per aver progettato male gli aerei e gli aeroporti per non essere riusciti a intercettare gli attentatori prima che salissero a bordo.

Secondo NBC news Silverstein ha già ricevuto più di quattro miliardi di dollari dalle compagnie assicurative, mentre il Wall Street Journal scrive che il risarcimento sarebbe stato di cinque miliardi. Il giudice ha stabilito che nel caso Silverstein avesse ragione avrebbe diritto a un risarcimento da parte delle compagnie aeree fino a 3,5 miliardi di dollari. L’avvocato Roger Podesta, che rappresenta le compagnie aeree, ha contestato il fatto che nel caso vincesse la causa Silverstein avrebbe ottenuto complessivamente circa 8,5 miliardi di dollari, ovvero il 250 per cento del valore degli edifici al momento del crollo. Uno degli avvocati di Silverstein ha però risposto che la ricostruzione degli edifici costerà in totale al gruppo più di otto miliardi di dollari.

Silverstein ha iniziato a ricostruire il nuovo complesso del World Trade Center nel 2007; per ora è stata quasi completata la costruzione dell’edificio più importante dei cinque previsti, il cosiddetto One World Trade Center, che sarà l’edificio più alto del continente americano e sarà alto 1776 piedi – cioè 541,3 metri –  in riferimento all’anno dell’adozione della Dichiarazione di Indipendenza da parte del Congresso statunitense. Dopo lo One World Trade Center saranno costruire altre tre torri che saranno adibite a uffici, una di tipo residenziale, e il National September 11 Memorial and Museum, in mezzo ad essi.

foto: AP Photo/Mark Lennihan