• Sport
  • sabato 6 Luglio 2013

Il Camerun sospeso dalla FIFA

A tempo indeterminato, per la travagliata elezione del presidente della federazione: le partite internazionali delle squadre di club e della nazionale sono state annullate

Il 4 luglio 2013 la FIFA, l’organizzazione di governo del calcio mondiale, ha sospeso la Federazione calcistica del Camerun (FECAFOOT), per interferenze del governo nell’elezione del presidente dell’organizzazione: per tutto il periodo della sospensione, per ora indeterminato, nessuna squadra camerunense potrà partecipare a partite internazionali, neanche amichevoli. Anche le partite della nazionale in programma nei prossimi mesi – per le qualificazioni ai Mondiali di calcio di Brasile 2014 – sono state sospese.

Il 19 giugno scorso si sono tenute le elezioni per scegliere il nuovo presidente della federazione, ma il comitato d’appello della FECAFOOT aveva deciso di annullare il risultato, dopo aver esaminato le denunce presentate da alcuni dei candidati perdenti. Iya Mohammed, già presidente della FECAFOOT nel precedente mandato, era stato rieletto nonostante dal 10 giugno si trovi in prigione, per la gestione scorretta dei conti di una società di cotone di proprietà statale, la Cotton Development Company.

Dopo l’annullamento del voto da parte del comitato, John Begheni Ndeh, uno dei vicepresidenti della FECAFOOT ed ex ministro dei Trasporti, si era autoproclamato nuovo presidente: si era presentato insieme ad alcuni poliziotti delle forze di sicurezza governative nella sede della federazione, stabilendo la sospensione del Segretario Generale, Tombi A Roko.

Tramite un comunicato, la FIFA ha spiegato che, secondo quanto prevede il proprio statuto, le organizzazioni che aderiscono devono gestirsi senza alcuna interferenza da parte di altri soggetti (e in particolare dei governi locali): ora, c’è scritto nel comunicato, verrà creato un comitato di emergenza per organizzare nuove elezioni, previste per il 31 marzo 2014. Alcuni esponenti della federazione camerunense hanno criticato la decisione della FIFA, dato che era stato lo stesso comitato d’appello della FECAFOOT ad annullare il voto: Essomba Eyenga, uno dei vicepresidenti dell’organizzazione, ha detto che sarà presentato un esposto al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna.

Foto: Junior D. Kannah/AFP/Getty Images