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Pina Bausch e il teatrodanza

Le foto e i video della grande ballerina e coreografa tedesca

Il 30 giugno 2009 morì a 68 anni, per un cancro diagnosticato cinque giorni prima, Pina Bausch, una delle ballerine e coreografe più importanti di sempre. Nata in Germania il 27 luglio 1940, dopo il diploma si trasferì alla Juilliard School of Music di New York e iniziò a danzare con il New American Ballet. Diventata coreografa, nel 1973 fondò a Wuppertal il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch (cambiando nome al già esistente corpo di ballo della città): col suo gruppo di danzatori-attori, con cui ottenne fin da subito un successo straordinario, Pina Bausch mise in scena spettacoli indimenticabili e difficilmente classificabili come semplice “balletti”. Dietro questi spettacoli c’era sempre un faticoso lavoro di ricerca e preparazione e un processo creativo che partiva dalle domande di Pina Bausch ai suoi “danzattori”, i quali dovevano trasformare le loro risposte, attraverso l’improvvisazione, in parole, movimenti, azioni.

Pina Bausch ha ricevuto decine di riconoscimenti nell’arco della sua carriera e ha avuto stretti rapporti anche con il cinema: Federico Fellini, nel 1983, la scelse per interpretare una principessa non vedente nel suo film E la nave va; Pedro Almodovar utilizzò due sequenze tratte da due sue famose coreografie (Café Muller e Masurca Fogo) per aprire e chiudere il film Parla con lei; e infine Wim Wenders, che quando vide per la prima volta un suo spettacolo – nel 1985, alla Biennale di Venezia – rimase così colpito da cancellare i suoi impegni per assistere a tutte le altre performance della coreografa tedesca, di cui poi diventò grande amico. Wenders nel 2011 le ha dedicato il film-documentario in 3D, Pina.


Nel 2007 ottenne il Leone d’Oro alla Carriera, consegnatole con questa motivazione: “Pina Bausch è un’artista che ha segnato una nuova via originale all’espressione scenica del corpo danzante e parlante, influenzando non soltanto la danza contemporanea, ma anche le arti ad essa contigue, mutandone gli orizzonti. La Bausch è una coreografa che ha innovato il teatro, rendendolo più che mai fisico e musicandone la drammaturgia.”