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  • mercoledì 12 Giugno 2013

Il calo degli omicidi a Chicago

Lo scorso anno erano moltissimi, ora sono in calo di un terzo: la stampa si chiede se è davvero merito del sindaco e della polizia

Tra il primo gennaio e domenica 9 giugno 2013, il numero di omicidi nella città di Chicago – la terza più grande degli Stati Uniti dopo New York e Los Angeles – è calato del 34 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel 2012 i crimini violenti e in particolare gli omicidi nella città erano stati al centro di un caso nazionale, e in questi giorni i media americani si chiedono se il calo negli omicidi durerà e quanta parte del merito vada al sindaco della città Rahm Emanuel. Emanuel è stato capo dello staff di Barack Obama tra il 2008 e il 2010, e ha già detto che intende ricandidarsi a sindaco di Chicago nel 2015.

Il numero degli omicidi al 9 giugno 2013 è arrivato a 146, uno dei più bassi da quasi cinquant’anni. Nello stesso periodo del 2012 erano stati 222, più di quelli a New York e a Los Angeles, città molto più popolose: Chicago ha circa 2,6 milioni di abitanti, contro gli 8 milioni di New York e i circa 4 milioni di Los Angeles.

Secondo la polizia di Chicago, il calo negli omicidi è la dimostrazione che la strategia messa in atto negli scorsi mesi ha funzionato. Circa 400 poliziotti sono stati dislocati in una ventina delle zone più pericolose della città, investigando in parallelo sulle bande che si dividono il territorio, lottano tra loro e spesso risolvono le controversie con le armi. Decine di migliaia di persone sono sospettate di farne parte o di esserne collegate, e la polizia si è concentrata su circa 400 persone particolarmente a rischio di commettere o essere vittima di reati violenti.

Molti sono scettici sulla possibilità che il calo dei crimini e degli omicidi duri nel tempo. Il primo problema è di ordine economico: i poliziotti mandati a pattugliare le aree più violente della città – sul 3 per cento del territorio avviene il 20 per cento dei crimini – sono pagati con gli straordinari, ma alla fine di aprile i soldi stavano già per finire (32 milioni di dollari su 38 stanziati per gli straordinari della polizia erano stati spesi).

C’è poi un altro elemento da tenere in considerazione: il tempo atmosferico. Quando c’è più caldo la gente tende a passare più tempo in strada e avvengono più crimini, e questo sembra essere ormai accertato per Chicago come per le altre grandi città americane. Lo scorso anno è stato il più caldo da decenni e il numero di omicidi è salito moltissimo, mentre nei primi mesi del 2013 il tempo a Chicago è stato particolarmente freddo e piovoso. I pessimisti dicono che i soldi per gli straordinari finiranno, con l’arrivo dell’estate la temperatura si alzerà e sarà inevitabile un forte aumento dei crimini.

Foto: Scott Olson/Getty Images