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  • martedì 4 giugno 2013

La riunione del gruppo Bilderberg

La conferenza al centro di mille teorie del complotto inizia giovedì in Inghilterra, e sarà l'edizione più "trasparente" mai organizzata fino a oggi

Nel pomeriggio di giovedì 6 giugno inizierà la conferenza annuale del “gruppo Bilderberg” all’hotel Grove a nord di Watford, nello Hertfordshire, poco fuori Londra. Alla conferenza parteciperanno molte persone importanti europee e nordamericane. Negli anni il gruppo Bilderberg è spesso definito come il consesso dei “potenti del mondo” e – anche per via della riservatezza che lo circonda – ha dato vita a diverse teorie cospirazioniste, secondo cui il vertice avrebbe in realtà l’obiettivo di creare un “nuovo ordine mondiale”, condizionare la politica, costruire il predominio e il potere della finanza globale (o della massoneria, o degli ebrei, eccetera). Il convegno di quest’anno durerà fino a domenica 9 giugno.

Secondo quanto dice il sito ufficiale del gruppo Bilderberg, alla conferenza parteciperanno 140 leader politici, esponenti del mondo dell’industria e della finanza, importanti accademici e giornalisti provenienti da 21 paesi diversi dell’Europa e dell’America del Nord: i loro nomi sono stati pubblicati lunedì dallo stesso sito del gruppo. Gli italiani presenti saranno Franco Bernabé, presidente di Telecom; l’ex presidente del Consiglio Mario Monti; la giornalista Lilli Gruber; l’amministratore delegato di Intesa San Paolo, Enrico Cucchiani; quello di Mediobanca, Alberto Nagel; il presidente di Techint, Gianfelice Rocca. Tra gli stranieri parteciperanno anche Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea; David Petraeus, generale ed ex direttore della CIA; Eric Schmidt, presidente di Google; Christine Lagarde, direttrice del Fondo Monetario Internazionale.

Molti dei temi che verranno trattati alla conferenza sono legati ai cambiamenti economici e politici che interessano i paesi europei e gli Stati Uniti: secondo il sito, si parlerà di crescita economica, del problema del debito, della politica estera statunitense, degli sviluppi del continente africano e del Medio Oriente, di “guerra cibernetica” e della proliferazione delle cosiddette “minacce asimmetriche”, ovvero quelle nuove forme di conflitto in cui c’è una grande disparità di forza militare tra le due parti combattenti.

Nonostante il vertice inizi tra due giorni, alcuni giornali britannici riportano che l’accesso alla zona intorno all’hotel in cui si terrà il vertice è già stato bloccato dalle forze dell’ordine. Data la grande attenzione mediatica che tutti gli anni circonda la conferenza, ci si aspetta che nei prossimi giorni la zona venga circondata da migliaia di attivisti, fotografi e giornalisti provenienti da mezzo mondo.

La conferenza di quest’anno sembra però più “aperta” e trasparente rispetto alle precedenti, che erano sempre avvenute nell’estrema riservatezza: nei giorni del vertice, a nessuno – nemmeno ai giornalisti – era permesso avvicinarsi all’area in cui si tenevano le riunioni. Secondo i partecipanti, la scelta era stata fatta per garantire loro l’assoluta libertà di esprimere giudizi e opinioni, senza che queste fossero diffuse dalla stampa. Quest’anno, per la prima volta, la conferenza Bilderberg avrà un ufficio stampa – situato nel parco adiacente all’hotel, comunque fuori dai cancelli di entrata – che fornirà a giornalisti, blogger e ricercatori informazioni sul convegno e sui suoi partecipanti. Questa zona sarà attrezzata anche con bagni, elettricità e altri servizi, e ospiterà il cosiddetto Bilderberg Fringe Festival, una specie di contro-conferenza in cui molti attivisti e blogger si confronteranno sui diversi temi trattati dal gruppo Bilderberg.

Il gruppo Bilderberg si presenta oggi come un forum internazionale la cui unica attività sono le conferenze: «Durante gli incontri non vengono fatte votazioni, né prese risoluzioni, e neanche fatte dichiarazioni politiche». Gli organismi dell’autogoverno del Bilderberg sono il presidente e lo Steering Committee, il comitato direttivo. Il presidente – che dal 2010 è Henri Conte de Castries, proveniente da una antica famiglia della nobilità francese – è eletto dallo Steering Committee, mentre quest’ultimo è eletto non si capisce bene da chi per quattro anni.

Come si legge sul sito ufficiale, Bilderberg è una conferenza annuale organizzata per favorire il dialogo tra Europa e America del Nord. I suoi incontri si tennero per la prima volta a fine maggio del 1954 presso l’Hotel de Bilderberg (Oosterbeek, Paesi Bassi), luogo che diede anche il nome dell’iniziativa. L’associazione nacque per contrastare l’antiamericanismo nell’Europa occidentale, che si era diffuso nel secondo dopoguerra, e per incentivare una maggiore collaborazione politica e finanziaria tra Stati Uniti e paesi europei. In Italia si parlò molto del gruppo Bilderberg soprattutto nel novembre 2011, quando il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano incaricò Mario Monti, membro del Consiglio direttivo di Bilderberg dal 2010, di formare un nuovo governo.

foto: (AP Photo/Manu Fernandez)

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