Apple darà musica in streaming?

La società ha stretto accordi con Warner e Universal, mentre Sony ci sta pensando, dicono New York Times e Cnet

 Aggiornamento di venerdì 7 giugno
AllThingsD, il blog di tecnologia del Wall Street Journal solitamente bene informato su queste cose, ha annunciato che Apple ha raggiunto un accordo anche con Sony Music per il suo servizio di musica in streaming. La società ha quindi accordi con tutte e tre le principali case discografiche.

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Nel fine settimana, Apple ha stretto un accordo con Warner Music per la pubblicazione in streaming del suo catalogo musicale. Come avviene spesso in questi casi, la notizia non è ufficiale, ma è stata diffusa – consultando fonti diverse – sia dal New York Times sia dal sito di tecnologia Cnet, solitamente affidabili e ben informati. Apple starebbe provando a ottenere accordi simili con altre case discografiche in tempo per l’inizio della Worldwide Developers Conference (WWDC), che si terrà a San Francisco a partire dal 10 giugno.

Apple cerca da anni di realizzare un servizio per ascoltare la musica in streaming, senza la necessità di doverla per forza scaricare dal proprio iTunes. Finora la società ha però faticato nel mettere d’accordo le principali case discografiche su un simile sistema, che viene già adottato da altri servizi ormai di successo come Pandora e Spotify. Le case discografiche avevano sempre chiesto condizioni economicamente poco vantaggiose per Apple e, anche a causa di questo motivo, le trattative sono rimaste in stallo per anni con aperture e ripensamenti soprattutto da parte delle major.

Le cose sono cambiate dopo una nuova serie di contatti e di discussioni a inizio maggio, quando Universal Music ha raggiunto un accordo con Apple per lo streaming delle proprie canzoni. Secondo diversi osservatori la società aveva bisogno che un’etichetta rompesse il ghiaccio per convincere le altre a dare il loro consenso, e almeno con Warner Music la cosa sembra avere funzionato. In un certo senso Universal Music, che è la più grande casa discografica al mondo, ha dato il buon esempio.

Per potere offrire un ampio catalogo di musica in streaming, Apple ha la necessità di coinvolgere Sony Music, i cui dirigenti finora sono stati molto scettici su diversi aspetti dell’accordo proposto dalla società. La casa discografica ha uno sterminato catalogo che va da Alicia Keys a Whitney Houston passando per gli Eurythmics e Lady Gaga (tramite Sony/ATV Music Publishing). Le trattative tra Sony e Apple stanno proseguendo ed è probabile che sarà trovato un accordo entro i prossimi giorni, forse in tempo per la WWDC.

Stando alle informazioni circolate fino a ora, Universal Music e Warner Music avrebbero ottenuto da Apple un contratto più vantaggioso rispetto a quello stipulato con Pandora. Inizialmente pare che le etichette avessero concordato di ricevere da Apple circa la metà di quanto paga loro Pandora per ogni canzone ascoltata, ma le cose sarebbero cambiate negli ultimi mesi per convincere le case discografiche a vincere qualche perplessità sul funzionamento del servizio Apple. Per questo motivo la cifra pagata per ogni canzone sarà pari o in certi casi superiore rispetto a quanto pagato di norma da Pandora.

Le etichette discografiche confidano, inoltre, di mettere insieme qualche soldo grazie al possibile aumento delle canzoni vendute su iTunes. Il servizio dovrebbe infatti avere un’opzione per comprare la canzone che si sta ascoltando in streaming, attraverso lo store musicale di Apple. Le case discografiche ricevono il 70 per cento di ogni pagamento effettuato dai clienti su iTunes, mentre il restante 30 viene trattenuto da Apple. Su iTunes sono attivi più di 500 milioni di account con carte di credito autorizzate per acquistare musica.

Mentre l’accordo con Warner Music del fine settimana è stato dato per certo da New York Times e Cnet, molte altre cose legate al nuovo servizio di Apple continuano a non essere note. L’ipotesi è che il sistema si chiami “iRadio”, o qualcosa di simile, e che sarà in sostanza una applicazione per iPhone, iPad e per iPod Touch. L’ascolto della musica in streaming sarà gratuito e, come succede su Pandora e Spotify, dopo un certo numero di canzoni ascoltate ci saranno brevi annunci pubblicitari. Le canzoni potranno essere scaricate acquistandole, mentre non è chiaro se ci sarà anche un servizio in abbonamento per ascoltare la musica in streaming senza limitazioni e interruzioni pubblicitarie.

Molte società hanno realizzato negli ultimi tempi servizi per l’ascolto della musica in streaming. Google ha il suo servizio Music per salvare la propria libreria musicale online e ascoltarla ovunque, su dispositivi collegati a Internet. A questo servizio ne ha di recente affiancato un altro per l’ascolto della musica in streaming. Microsoft ha realizzato un servizio simile a Spotify, che si chiama Xbox Music e che consente di ascoltare la musica in streaming gratuitamente, con interruzioni pubblicitarie, sulla sua console Xbox e sui pc e tablet che utilizzano Windows 8. Apple per ora ha messo solo a disposizione iTunes Match, un servizio per salvare online la propria libreria musicale e ascoltarla su tutti i propri dispositivi.

Considerata la recente accelerazione per stringere gli accordi con le etichette discografiche, è probabile che Apple presenti il proprio iRadio – o come si chiamerà – durante l’evento di apertura del suo WWDC a San Francisco. Nella stessa occasione la società dovrebbe presentare iOS 7, la prossima versione del suo sistema operativo per iPhone e iPad, e dare qualche informazione sulla nuova edizione di Mac OS X, il suo sistema operativo per i computer tradizionali. Nuovi smartphone e tablet non sono previsti, e saranno probabilmente annunciati solo a fine settembre nel corso di un altro evento.

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