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  • martedì 14 Maggio 2013

Il truculento video dalla Siria

Mostra un ribelle strappare cuore e polmoni dal cadavere di un soldato del regime: circola molto online, ne parlano i giornali di mezzo mondo e Human Rights Watch

Da domenica 12 maggio sta girando molto su Internet un video che mostra un ribelle siriano aprire con un coltello il torace del cadavere di un soldato, anche lui siriano ma dell’esercito fedele al presidente Bashar Al Assad, prima di estrarne un polmone e il cuore, e dargli un morso. Nel video il ribelle dice: «Giuro su Dio che mangeremo i vostri cuori e le vostre vite, a voi soldati di Bashar il cane». Il video è stato ripreso dai siti di news di mezzo mondo ed è stato duramente criticato dall’organizzazione “Human Rights Watch” (HRW).

HRW ha identificato il ribelle come Abu Sakkar, leader del gruppo che si fa chiamare “Brigata di Omar al-Farouq”, uno dei più violenti tra quelli che stanno combattendo contro il regime di Assad. Sakkar, che proviene da Homs, città centro-orientale della Siria, si era già fatto filmare in passato durante diversi atti di guerra: alcuni video precedenti mostravano Sakkar mentre lanciava missili verso le aree sciite del Libano, quelle più fedeli al presidente Assad, e mentre posava a fianco dei corpi di guerriglieri del movimento libanese Hezbollah, anch’esso fedele al regime siriano.

Peter Bouckaert, di HRW, ha detto all’agenzia Reuters che la mutilazione del corpo dei nemici deve essere considerata un crimine di guerra, e che la guerra in Siria si sta rapidamente trasformando in un conflitto sempre più violento e settario. Nelle ultime settimane la Coalizione Nazionale Siriana, unico gruppo di opposizione siriano riconosciuto come legittimo dalla comunità internazionale, ha realizzato diversi video contenenti alcune “regole di guerra”, invitando tutti i ribelli a rispettarle per non commettere violazioni al diritto internazionale. L’ultimo di questi, ripreso dall’emittente del Qatar Al Jazeera, invita a i ribelli a non reclutare bambini per compiere azioni di guerriglia.