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  • mercoledì 17 Aprile 2013

Le esercitazioni militari a Taiwan

Le prime dal 2008: si sono tenute oggi e hanno simulato un'invasione cinese

Per la prima volta dal 2008, Taiwan ha tenuto mercoledì 17 aprile una serie di esercitazioni militari su larga scala con munizioni non a salve. Il presidente del paese, Ma Ying-jeou, ha partecipato personalmente alle esercitazioni, e ha invitato i militari a mantenere vivo il loro “senso di crisi” a causa del costante potenziamento dell’esercito cinese negli ultimi anni. Nell’esercitazione militare, i soldati di Taiwan hanno simulato un’invasione cinese nelle isole Penghu, un arcipelago che si trova nello stretto di Taiwan che separa l’isola principale dalla Cina.

Nonostante le esercitazioni militari, i rapporti tra i due paesi stanno attraversando una fase storicamente molto buona, la migliore da quando si divisero durante la guerra civile alla fine degli anni Quaranta. I buoni rapporti di questo periodo sono anche conseguenza della rielezione di Ma, a gennaio del 2012: il presidente del paese e leader del Kuomintang (KMT) ha sempre cercato un equilibrio tra le pressioni da parte degli Stati Uniti, che sono soprattutto di tipo commerciale, e quelle della Cina, che considera ancora oggi il territorio di Taiwan come parte della Repubblica Popolare.

La Cina rifiuta qualsiasi iniziativa del piccolo paese (meno di Lombardia e Veneto insieme) che vada oltre l’attuale situazione di indipendenza di fatto, minacciando un intervento militare, e la posizione di Ma Ying-jeou è al momento quella di beneficiare dalla grande crescita economica cinese senza insistere più di tanto sulla questione dell’indipendenza: tra i due paesi è stato firmato nel 2010 il primo accordo commerciale.