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  • giovedì 14 Marzo 2013

Storia del San Lorenzo

Cioè la squadra di calcio di Buenos Aires stretta fra River Plate e Boca Juniors, di cui Bergoglio è gran tifoso

Il San Lorenzo de Almagro – squadra di calcio argentina – ha accolto con particolare entusiasmo l’elezione del nuovo Papa e ha mostrato con orgoglio una prova attendibile delle sue preferenze calcistiche sul suo sito ufficiale: la tessera sportiva dell’ex-cardinale Jorge Mario Bergoglio. Bergoglio non è il primo papa a tifare per una squadra di calcio: per restare ai più recenti, Benedetto XVI tifava Bayern Monaco, Giovanni Paolo II possedeva sia la tessera dello Schalke 04 che quella del Borussia Dortmund, Giovanni XXIII (papa Roncalli) tifava per l’Atalanta. La cosa particolare è che il San Lorenzo non è una delle più famose squadre di Buenos Aires, la città di Bergoglio, e che tra l’altro non ha a che fare con san Lorenzo, il santo: ma ci arriviamo.

Delle grandi squadre argentine di calcio si ricordano sempre le due più vincenti: Boca Juniors e River Plate. Ma ce ne sono altre quattro con una lunga tradizione e molti tifosi: il Racing, l’Independiente, l’Estudiantes La Plata e proprio il San Lorenzo, che è la squadra di Almagro, un quartiere di Buenos Aires. Gioca nella Primera División, il principale campionato di calcio argentino, e la fondazione della società è legata a un aneddoto che ha già a che fare con la Chiesa.

Il San Lorenzo, fondato nel 1908, non deve il suo nome al santo omonimo ma a un parroco di quartiere, Lorenzo Massa. All’inizio del secolo scorso – per toglierli da quelle strade di Buenos Aires in cui rischiavano di finire sotto un tram per rincorrere un pallone – il parroco mise a disposizione dei ragazzi il cortile della piccola chiesa di Almagro, per giocare a calcio dopo la messa. Massa è una figura molto nota a Buenos Aires, e oggi proprio a lui è intitolata la cappella cui l’ex cardinale Bergoglio appare ritratto nella foto pubblicata ieri dall’account Twitter ufficiale del San Lorenzo: risale al 24 maggio 2011, giorno della festa patronale di María Auxiliadora, occasione in cui Bergoglio confermò di non perdersi neanche una partita del San Lorenzo.

Oggi non se la passa benissimo ma in passato il San Lorenzo ha vinto molto. I primi campionati argentini ufficiali – organizzati dalla AFA (Asociación del Fútbol Argentino) a partire dal 1931 – furono sì vinti da River Plate e Boca Juniors, ma il San Lorenzo arrivava sempre a contendersi con loro la vittoria finale. Il primo titolo nazionale arrivò nel 1933, negli anni Quaranta la squadra partecipò a una tournée in Europa giocando anche contro Real Madrid e Barcellona. Gli anni Settanta furono i migliori della storia del club, con la vittoria di quattro campionati argentini tra il 1968 e il 1974; gli anni Ottanta furono quelli della retrocessione, in seguito a una grave crisi economica che portò la società anche a dover vendere lo stadio.

A oggi il San Lorenzo ha vinto 13 campionati argentini e due competizioni internazionali sudamericane: una Coppa Mercosur (2001) e una Coppa Sudamericana (2002). Attualmente, dopo un buon avvio di stagione, si trova a metà classifica. Il calciatore più noto al pubblico italiano è il difensore argentino Mauro Cetta, che venne acquistato dal Palermo a giugno del 2011, giocando in totale 13 partite prima di tornare in Argentina a gennaio del 2013.