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  • giovedì 31 Gennaio 2013

Ultime dal Mali

L'esercito francese ha conquistato Kidal, l'ultimo importante centro abitato in mano ai ribelli, ma ora comincia il difficile: le foto degli ultimi giorni di guerra

Mercoledì sera l’esercito francese ha conquistato Kidal, una cittadina di circa 25 mila abitanti nel nordest del Mali, l’ultimo centro abitato di un certo rilievo che era sotto il controllo dei ribelli islamici nella regione. Al momento dell’ingresso nella città dei militari francesi, arrivati a bordo di quattro aerei intorno alle nove di sera, i ribelli l’avevano già abbandonata, rifugiandosi probabilmente nelle montagne che circondano la zona. Fino a pochi giorni fa Kidal era in mano del gruppo islamico Ansar ad-Din, che si crede essere in collegamento con al-Qaida nel Maghreb Islamico (AQMI).

I militari francesi sono quindi entrati nella città senza combattere e hanno iniziato il pattugliamento per le sue strade, con il supporto di alcuni elicotteri. La cattura di Kidal è arrivata solo pochi giorni dopo la riconquista, avvenuta anche in questi casi incontrando poca resistenza, dei due importanti capoluoghi provinciali di Gao e Timbuctu.

Come scrive BBC, la conquista di Kidal conclude la prima fase dell’operazione militare francese, ma quello che accadrà ora è molto incerto: il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius ha detto ieri che il suo paese intende lasciare il Mali “rapidamente”, lasciando il controllo delle operazioni a una forza internazionale dei paesi africani confinanti, che in diversi casi hanno già inviato soldati nel paese.

Tuttavia, i militanti islamici, che avevano il controllo della parte nord del paese da aprile 2012 e si stavano espandendo verso sud, si sono ritirati in zone desertiche e lontane dai centri abitati, badando soprattutto a conservare le forze. La zona desertica del Mali settentrionale è più vasta dell’intero territorio francese. Molti commentatori pensano che la “seconda fase” del conflitto sarà più incerta, fatta di attacchi rapidi, attentati e azioni di guerriglia, approfittando anche del graduale disimpegno francese.