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  • martedì 29 gennaio 2013

L’abdicazione della regina d’Olanda

Piccola guida alla monarchia olandese: lunedì Beatrice, 75 anni, ha annunciato in tv che cederà il titolo a suo figlio Guglielmo Alessandro

La regina Beatrice d’Olanda ha annunciato lunedì, in un discorso trasmesso da radio e televisione, la decisione di abdicare in favore del suo figlio primogenito, Guglielmo Alessandro. Beatrice compirà 75 anni il 31 gennaio e abdicherà formalmente il prossimo 30 aprile, a 33 anni esatti dal giorno della sua incoronazione, il 30 aprile del 1980. «È da tempo che penso a questa decisione. Non abdico perché il ruolo è troppo pesante, ma perché sono convinta che la responsabilità di questo paese debba essere trasmessa a una nuova generazione. Sono profondamente grata per la fiducia che mi avete concesso durante i meravigliosi anni in cui ho avuto il privilegio di essere la vostra regina», ha dichiarato Beatrice.

La regina Beatrice è la figlia maggiore della regina Giuliana e del principe Bernardo. A seguito dell’invasione tedesca dei Paesi Bassi durante la Seconda guerra mondiale la famiglia reale si trasferì in Canada, dove Beatrice passò l’infanzia, prima di tornare in Olanda nel 1945. Quando nel 1956 compì diciotto anni ottenne i diritti reali e venne introdotta da sua madre nel Raad van State, il Consiglio di Stato olandese. Beatrice è laureata in legge ed è esperta in storia e giurisprudenza europea. Nel luglio 1965 Beatrice, principessa ed erede al trono, annunciò il fidanzamento ufficiale con un diplomatico tedesco, Claus von Amsberg, che era stato membro della gioventù hitleriana e della Wehrmacht nazista, scatenando proteste e manifestazioni anche nel giorno del loro matrimonio ad Amsterdam, il 10 marzo 1966.

Il 30 aprile 1980, quando sua madre abdicò, Beatrice diventò regina dei Paesi Bassi: anche quel giorno ci furono grosse proteste e manifestazioni contro la monarchia per via delle condizioni di povertà di alcune zone dei Paesi Bassi, che sfociarono in scontri violenti con la polizia. Beatrice è oggi una delle donne più ricche del mondo, detiene alcuni poteri soprattutto in politica estera (ha effettuato 54 visite di stato) e in Olanda non possono essere pubblicati suoi virgolettati, una regola introdotta subito dopo l’inizio del suo regno per evitare complicazioni politiche.

Guglielmo Alessandro Nicola Giorgio Ferdinando d’Orange-Nassau, nato nel 1967, sarà perciò il primo re dal 1890, cioè da quando Guglielmo III (che regnò tra il 1849 e il 1890) morì lasciando il trono alla figlia Guglielmina. Da allora la monarchia olandese è stata sempre guidata da donne: Guglielmina, che ha regnato dal 1890 al 1948; dopo la sua abdicazione Giuliana, sul trono dal 1948 al 1980, quando anche lei ha abdicato; e infine Beatrice.

Guglielmo Alessandro è laureato in storia, presiede commissioni nell’esercito, marina ed aeronautica, è dal 1998 membro del Comitato Olimpico Internazionale, è un pilota d’aereo ed è sposato con Máxima Zorreguieta, argentina, figlia di Jorge Zorreguieta, sottosegretario all’Agricoltura durante la dittatura militare di Jorge Videla. Per non creare imbarazzi alla famiglia reale Jorge Zorreguieta non partecipò al matrimonio di sua figlia nel 2002, considerato una questione di stato. Sposando una donna cattolica Guglielmo, che molto probabilmente assumerà il nome di Guglielmo IV, ha perso i suoi diritti di successione al trono britannico. Per Decreto Reale Máxima è stata nominata principessa dei Paesi Bassi e principessa di Orange-Nassau con predicato di “Altezza Reale” e diventerà la prima regina consorte dopo Emma di Waldeck e Pyrmont, seconda moglie di Guglielmo III.

Negli ultimi anni la famiglia reale olandese è stata al centro della cronaca per due eventi drammatici: il 30 aprile 2009, durante la parata per il Giorno della Regina ad Apeldoorn, a 90 km da Amsterdam, Karst Roeland Tates, un olandese di 38 anni, lanciò la sua auto a tutta velocità contro la folla provocando la morte di otto persone. Il 17 febbraio 2012, invece, il secondogenito della regina Beatrice, il principe Johan Friso, è stato travolto da una valanga a Lech, in Austria, mentre sciava ed è in coma da allora. Molti ritengono che la decisione di abdicare presa da Beatrice sia stata spinta proprio dal desiderio di star vicino al figlio.