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  • mercoledì 26 Dicembre 2012

Le ultime sulla sparatoria di Webster

L'uomo che il 24 dicembre nello stato di New York ha attirato dei pompieri in casa sua e ne ha uccisi due aveva tre armi e aveva lasciato un biglietto inquietante

L’uomo che lunedì 24 dicembre, verso le 6 di mattina ora locale, ha appiccato un incendio nella sua casa a Webster, nello stato di New York, e ha sparato ai vigili del fuoco quando sono arrivati, uccidendone due, aveva lasciato un biglietto nella sua abitazione. Il biglietto diceva, tra le altre cose: «Devo ancora prepararmi a vedere quanti pezzi del quartiere sono in grado di incendiare e fare quello che faccio meglio: uccidere le persone». Gli investigatori non ne hanno diffuso il testo integrale.

William Spengler, 62 anni, aveva due fucili, uno a canna liscia e un revolver. Era già stato in carcere per 17 anni, a partire dal 1980, per avere ucciso sua nonna 92enne a colpi di martello. Secondo il New York Times il piano era stato accuratamente preparato allo scopo di vendicarsi di sua sorella – che odiava e con la quale litigava spesso relativamente alla proprietà dell’edificio – e dei suoi vicini di casa.

All’alba della vigilia di Natale Spengler ha dato fuoco una macchina, usandola come esca. Quando sono arrivati i pompieri ha sparato loro da casa sua, peraltro con un’arma uguale a una di quelle usate da Adam Lanza due settimane fa nella scuola di Newtown, in Connecticut. Il capo della polizia di Webster, Gerald L. Pickering, ha detto che Spengler era «equipaggiato per andare in guerra e uccidere persone innocenti».

(«Una milizia ben organizzata», tutto quello che c’è da sapere sulle armi negli Stati Uniti, dalle 27 parole della Costituzione alla storia, non così vera, dei “fucili venduti al supermercato”)

Spengler ha colpito quattro pompieri, uccidendone due: si chiamavano Tomasz Kaczowka e Mike Chiapperini ed erano volontari. Chiapperini faceva il poliziotto da vent’anni ed era il portavoce del dipartimento di polizia a Webster. Era sposato, aveva tre figli e nel tempo libero lavorava come volontario per i vigili del fuoco. Due settimane fa era stato nominato “pompiere dell’anno” dal suo dipartimento per i suoi meriti dopo il passaggio della tempesta Sandy. Poi Spengler si è barricato in casa e dopo cinque ore si è ucciso sparandosi alla testa.

Ieri è stata aggiunta alla lista delle persone uccise da Spengler anche sua sorella Cheryl, 67 anni: gli investigatori hanno detto di aver trovato nella casa dei “resti umani” che probabilmente le appartengono, anche se ulteriori verifiche sono ancora in corso, soprattutto allo scopo di individuare le cause della sua morte.

L’incendio appiccato da Spengler ha bruciato sette case e costretto 33 residenti a lasciare le loro abitazioni. I due pompieri feriti sono in terapia intensiva, le loro condizioni sono giudicate gravi ma stabili. Un comitato di residenti ha organizzato per ieri sera una veglia di fronte alla sede dei pompieri di Webster.

La conferenza stampa organizzata ieri dalle autorità a Webster. Foto: Guy Solimano/Getty Images