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  • martedì 20 novembre 2012

A Gaza ancora bombardamenti

Nonostante l'annuncio di una tregua che doveva essere ufficializzata per questa sera

Aggiornamento delle 22.45

Dopo aver incontrato Hillary Clinton questa sera, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto che se c’è «la possibilità di realizzare una soluzione di lungo termine per questo problema con mezzi diplomatici, noi lo preferiamo», «ma se non sarà così Israele dovrà intraprendere tutte le iniziative necessarie per difendere il suo popolo».

Aggiornamento delle 22.30

Nonostante l’accordo per una tregua, sono continuati in serata i bombardamenti di Israele su Gaza: i palestinesi uccisi oggi sono stati 20, mentre in Israele sono morte due persone: un soldato ucciso a Eshkol, colpito da un razzo lanciato da Hamas e un funzionario del ministero della Difesa ucciso in uno scontro nel deserto del Negev. Per questa sera era previsto l’annuncio ufficiale della tregua annunciata oggi da Hamas e da alcuni rappresentanti del governo egiziano. Ma sembra ancora lontana: Izzat Rishe, un alto funzionario di Hamas ha detto che probabilmente non ci sarà una soluzione fino a domattina. I morti nella Striscia di Gaza, da mercoledì, sono 135, scrive Al Jazeera. Hillary Clinton, il segretario di Stato degli Stati Uniti, è arrivato questa sera in Israele per promuovere le trattative per un cessate il fuoco e domani incontrerà i leader palestinesi in Cisgiordania, prima di andare in Egitto.

Aggiornamento delle 17:00
Israele e Hamas sarebbero prossimi a un accordo per una tregua che dovrebbe diventare effettiva a partire da mezzanotte (le 23 ora italiana). I termini dell’accordo sono stati annunciati da Hamas e da alcuni rappresentanti del governo egiziano, che farà da garante dell’accordo, e includono la fine degli attentati, la fine del lancio di razzi da Gaza e la possibilità di attraversare il confine tra Israele e la Striscia di Gaza più facilmente.

I termini dell’accordo saranno ufficializzati stasera dopo l’incontro tra il Segretario di Stato Hillary Clinton e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Netanyahu intanto ha incontrato a Gerusalemme il segretario generale dell’Onu Ban ki Moon.

Aggiornamento delle 16:15
Al Jazeera ha pubblicato la foto di uno dei volantini che gli aerei israeliani stanno lanciando a sud di Gaza per avvertire la popolazione di un possibile attacco via terra, invitando le persone ad abbandonare le proprie case e a recarsi nel centro della città di Gaza.

Le autorità israeliane hanno dichiarato che 5 soldati sono stati feriti da un razzo a sud della Striscia e che 51 dei 90 razzi lanciati da Gaza nella giornata di oggi sono stati intercettati. Secondo l’agenzia palestinese Ma’an almeno sei palestinesi che si trovavano su due automobili sarebbero stati uccisi durante un attacco aereo israeliano nel quartiere di Sabra, facendo salire a 131 il numero dei palestinesi uccisi dall’inizio dei bombardamenti. Hamas avrebbe invece giustiziato sei persone sospettate di lavorare per il governo israeliano, secondo Reuters.

Aggiornamento delle 13:30
Autorità e media israeliani hanno comunicato che un razzo lanciato da Gaza è caduto a pochi chilometri da Gerusalemme, in un campo e senza causare danni o feriti. Un altro razzo aveva già raggiunto i dintorni della città venerdì scorso.

 

Il corrispondente della BBC, Jon Donnison, ha registrato il rumore di un razzo durante il suo passaggio su Israele.

Aggiornamento 11.55. Israele ha deciso di concedere un po’ di tempo agli sforzi di mediazione dell’Egitto e ascoltare Hillary Clinton, e mettere quindi in standby per almeno un giorno il piano di invasione militare della Striscia di Gaza. Il capo politico di Hamas e il segretario del jihad islamico incontrerà oggi al Cairo il capo dell’intelligence egiziana, il generale Raafat Shehata. Oltre a Hillary Clinton, anche Ban Ki-Moon è atteso oggi in Israele: entrambi incontreranno il primo ministro Benjamin Netanyahu e non incontreranno esponenti di Hamas. Intanto questa mattina più di 60 razzi sono arrivati da Gaza nel sud di Israele, ferendo lievemente un soldato. Secondo fonti palestinesi, invece, questa mattina cinque persone sarebbero state uccise dai bombardamenti israeliani.

***

I bombardamenti di Israele su Gaza sono proseguiti ancora stanotte e sono entrati nel loro settimo giorno. I morti tra i palestinesi sono ora 111. Questa mattina almeno quattro persone sono rimaste ferite in un attacco aereo alla Banca Nazionale Islamica, situata in una zona residenziale di Gaza. Il segretario di stato americano, Hillary Clinton, è in viaggio e raggiungerà presto Gerusalemme, Ramallah e il Cairo per discutere della crisi a Gaza. A Tel Aviv un uomo ha accoltellato un agente di sicurezza all’ambasciata degli Stati Uniti, ferendola, e questo ha sparato alcuni colpi d’avvertimento.

(Le foto di oggi da Gaza e Israele)

Dall’inizio degli attacchi, mercoledì scorso, Israele ha detto di avere colpito oltre 1350 obiettivi. Negli stessi giorni, circa 640 razzi sono partiti da Gaza verso Israele: 300 sono stati intercettati da un sistema anti-missile. Questa mattina due missili provenienti da Gaza sono caduti a Be’er Sheva e a Ofakim, facendo danni ma senza ferire nessuno. Dall’inizio del nuovo conflitto tre israeliani sono morti, moltissimi residenti delle città meridionali di Israele hanno abbandonato le loro case, le scuole sono chiuse da una settimana.

(Le foto dell’esercito di Israele al confine con la Striscia di Gaza)

Ieri, durante un bombardamento a una torre che ospita un centro media a Gaza, è stato ucciso Ramez Harb, importante membro delle brigate armate al-Quds del jihad islamico. La torre ospitava anche le redazioni di alcune testate internazionali e la sede della tv di Hamas. Israele aveva avvertito i giornalisti stranieri di abbandonare l’edificio.

L’Egitto sta portando avanti dei colloqui facendo da mediatore tra le parti, ma ancora non si è arrivati a niente. Khaled Meshaal, leader di Hamas, ha detto di essere favorevole a una tregua a condizione che Israele rimuova il blocco che impone alla Striscia di Gaza da sei anni, da quando Hamas ha preso il potere dopo un colpo di stato violento contro Fatah. Israele, il cui governo ieri ha discusso della proposta, chiede la fine del lancio di missili da Gaza e uno sforzo internazionale per impedire ad Hamas di armarsi di nuovo. Intanto il governo israeliano giorno dopo giorno ammassa al confine una gran quantità di soldati e mezzi militari pronti a un’invasione di terra.

Il Consiglio di sicurezza dell’ONU si è riunito questa mattina per discutere della questione ma ha concluso la sua riunione senza essere arrivato da nessuna parte. I negoziati proseguiranno questo pomeriggio. La Russia ha chiesto che stasera venga messa al voto una sua risoluzione.

foto: MOHAMMED ABED/AFP/Getty Images

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