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  • sabato 17 Novembre 2012

Che cos’è la haka

La storia e i video della danza maori che gli All Blacks fanno prima di ogni partita, da oltre 100 anni

di francesco marinelli

Oggi, allo stadio Olimpico di Roma, l’Italia ha giocato un’amichevole contro la nazionale neozelandese di rugby, soprannominata gli All Blacks (la loro divisa di gioco è interamente nera): come da tradizione, prima della partita hanno eseguito la celebre danza che hanno fatto diventare celebre in tutto il mondo, la haka. La haka è la danza tipica del popolo Maori, l’etnia originaria della Nuova Zelanda. Gli All Blacks ne danzano uno stile particolare, il Ka Mate, prima di ogni partita.

Haka, infatti, è un nome maori che non indica solo una danza di guerra: è prima di tutto una composizione musicale suonata con molti strumenti e con il coinvolgimento di tutte le parti del corpo di chi la esegue: mani, piedi, gambe, voce, lingua, occhi. Può rappresentare un segno di sfida, di benvenuto, di esultanza e di disprezzo. Rappresenta simbolicamente la passione, il vigore e l’identità della razza Maori, ed è un rituale che cerca soprattutto di impressionare: si roteano e si spalancano gli occhi, si digrignano i denti, si mostra la lingua, ci si batte violentemente il petto e gli avambracci, come segni di potenza e coraggio.

La Haka eseguita da una tribù Maori

Nella haka c’è un rituale ben preciso da rispettare, e ci sono diversi ruoli. Prima della danza vera e propria, colui che guida la danza urla ai compagni un ritornello di incitamento. Nel caso degli All Blacks, questo ruolo è interpretato dal giocatore di etnia Maori più anziano e non dal capitano della squadra, come spesso viene descritto.

Il Ka Mate degli All Blacks:

Leader:
Ringa pakia! / Batti le mani contro le cosce!
Uma tiraha! / Sbuffa col petto.
Turi whatia! / Piega le ginocchia!
Hope whai ake! / Lascia che i fianchi li seguano!
Waewae takahia kia kino! / Pesta i piedi più forte che puoi!

Leader: Ka mate, ka mate / È la morte, È la morte!
Squadra: Ka ora’ Ka ora’ / È la vita, è la vita!
Leader: Ka mate, ka mate / È la morte, è la morte!
Squadra: Ka ora Ka ora! / È la vita, è la vita!

Tutti:
Tēnei te tangata pūhuruhuru / Questo è l’uomo dai lunghi capelli
Nāna i tiki mai whakawhiti te rā /è colui che ha fatto splendere il sole su di me!
A Upane! Ka Upane! / Ancora uno scalino, ancora uno scalino,
Upane Kaupane / un altro fino in alto,
Whiti te rā! / il sole splende!
Hī! /Alzati!

Il Ka Mate degli All Blacks nella versione classica:

Gli elementi essenziali della haka, comuni a tutti gli stili, sono: gli occhi dilatati (Pukana), la linguaccia in segno di sfida fatta solo verso altri uomini (Whetero) e la chiusura degli occhi in alcuni momenti della danza fatto solo dalle donne (Potete). A seconda delle diverse interpretazioni che ogni tribù maori dà alla haka, si possono osservare diversi stili, e diversi sono anche i rituali e le occasioni in cui viene eseguita. Nel corso degli anni, la nazionale neozelandese ha usato parecchie haka diverse, a volte composte per l’occasione (solitamente un tour internazionale, che gli All Blacks fanno con grande successo dalla fine dell’Ottocento).

Sicuramente, quella più conosciuta è appunto il Ka Mate, il tipo di Haka che gli All Blacks eseguono sempre dal 1905 prima di ogni partita amichevole o ufficiale, rigorosamente dopo gli inni nazionali, per intimorire gli avversari. La Ka Mate è stata composta attorno al 1820 dal capo della tribù degli Ngati Toa, chiamato Te Rauparaha: venne composta per celebrare la forza della vita sulla morte, dopo che si era salvato dagli attacchi di altre tribù.

Nella versione eseguita dagli All Blacks è stato aggiunto, alla fine, anche un salto in alto, per rendere la danza ancora più scenografica e intimidatoria. Il salto è un elemento che appartiene a un altro tipo di Haka, la Peruperu: è una variante che viene eseguita in tempo di guerra e con l’uso delle armi.

In alcune occasioni speciali gli All Blacks usano oggi una terza variante della Haka, la Kapa o Pango: è stata creata insieme a un gruppo di esperti delle tradizioni maori. Le parole della Kapa o Pango fanno esplicitamente riferimento al rugby, dato che nel testo si parla di «guerrieri in nero con la felce argentata» (il simbolo della nazionale, che è riportato anche sulla divisa).

Kapa o Pango / Guerrieri Neri
kia whakawhenua au i ahau! / fatemi diventare una cosa sola con la terra
Hī aue, hī! / Questa è la nostra terra che rimbomba
Ko Aotearoa e ngunguru nei! / È la mia ora! Il mio momento!
Au, au, aue hā! / Questo ci definisce come i Guerrieri Neri
Ko Kapa o Pango e ngunguru nei! / È la mia ora! Il mio momento!

Ka tū te ihiihi / Il nostro dominio
Ka tū te wanawana / La nostra supremazia trionferà
Ki runga ki te rangi e tū iho nei, tū iho nei, hī! / E si imporrà sopra tutti
Ponga rā! / La felce d’argento!
Kapa o Pango, aue hī! / Guerrieri Neri!
Ponga rā! / La felce d’argento!
Kapa o Pango, aue hī, hā! / Guerrieri Neri!

Il Ka Mate eseguito dagli All Blacks nelle occasioni speciali: la finale della Coppa del Mondo contro la Francia, 23 ottobre 2011

La Kapa o Pango è stata eseguita dagli All Blacks per la prima volta il 28 agosto 2005 nella partita contro il Sudafrica, al Carisbrook Stadium di Dunedin, guidata dal capitano Tana Umaga. Fu eseguita anche il 23 ottobre 2011 nella finale della Coppa del Mondo di rugby contro la Francia: vinse la Nuova Zelanda, 24 anni dopo la prima e fino ad allora unica volta.

Foto: Ian MacNicol/AFP/Getty Images