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  • mercoledì 7 novembre 2012

La previsione di Nate Silver

L'analista del New York Times è diventato famosissimo sostenendo che il presidente ha il 90,9 per cento di possibilità di vincere, ma il suo metodo è molto criticato

Aggiornamento di mercoledì 7 novembre
Anche questa volta, come nel 2008, le previsioni di Nate Silver si sono rivelate molto accurate e le cose sono andate più o meno come aveva previsto: finora ha azzeccato praticamente i vincitori in tutti gli stati e probabilmente dimostrerà di avere ragione anche per la Florida, dove Obama è in vantaggio. La precisione del sistema di Silver si nota facilmente confrontando la mappa degli Stati Uniti che rispecchia le sue previsioni e quella che riporta l’effettiva vittoria dei candidati.

 

Dopo la notizia della rielezione di Obama la validità del metodo di Silver è stata prontamente riconosciuta sui social network, tra cui anche da alcuni giornalisti. Probabilmente la vicenda porterà anche un cambiamento nel modo di fare giornalismo. Chris Taylor di Mashable per esempio ha scritto che la vittoria elettorale significa anche «che i modelli matematici non possono essere più derisi da opinionisti che si basano su sensazioni personali. La tesi di Silver per cui gli opinionisti televisivi generalmente non sono più accurati che una moneta lanciata in aria potrebbe avere ora un più vasto credito». Secondo Taylor non ci sarà da stupirsi se le elezioni presidenziali del 2016 saranno incentrate su analisi matematiche su modello del metodo di Silver.

Nate Silver commenta il risultato delle elezioni

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Negli ultimi giorni di campagna elettorale per le elezioni presidenziali americane si sono moltiplicate le analisi di commentatori e opinionisti che, basandosi sui numerosi sondaggi nazionali e dei singoli stati, cercano di prevedere chi sarà il prossimo presidente. Nate Silver è uno degli analisti più accreditati: ha 34 anni, è del Michigan – ma si è laureato in Economia a Chicago – e ha elaborato un metodo che nelle elezioni presidenziali del 2008 gli ha permesso di prevedere con esattezza il vincitore di 49 stati su 50 (aveva attribuito l’Indiana a John McCain, che era stata invece vinta da Obama di un punto percentuale).

Il suo metodo è basato sull’analisi di centinaia di sondaggi dei singoli stati e prende in considerazione svariati fattori – come quelli storici ed economici – per prevedere l’esito delle elezioni. Secondo i calcoli più recenti di Silver – che risalgono alle 16 di oggi – Barack Obama ha il 90,9 per cento di possibilità di vincere mentre Romney ha il 9,1 per cento: Obama si aggiudicherebbe quindi 313 grandi elettori e Romney 225. Silver, che riporta i risultati delle sue analisi su un blog sul New York Times FiveThirtyEight, dà per favorito Obama soprattutto per le prospettive di vittoria in Ohio, che in queste elezioni si è rivelato lo stato decisivo per la vittoria: secondo i calcoli di Silver infatti Obama ha il 90,6 per cento di possiblità di aggiudicarsi lo stato. Le sue analisi sono state molto lette, nell’ultimo anno il suo blog ha aumentato notevolmente il numero delle visite giornaliere e il New York Times ha fatto sapere che ogni giorno tra il 10 e il 20 per cento dei lettori che arriva alla sezione politica online del giornale visita anche FiveThirtyEight.

(Elezioni USA, i risultati: i liveblogging del Post)

Negli ultimi giorni Silver si trova al centro di grosse polemiche a causa delle sue previsioni sulla rielezione di Obama, giudicate da molti troppo ottimistiche. I sostenitori di Romney lo accusano di essere di parte, ma anche da sinistra arrivano molte critiche: Politico ha scritto che la sua reputazione sarà spazzata via da un’eventuale sconfitta di Obama e molti altri hanno definito il suo metodo inadeguato perché si serve di calcoli strettamente matematici. Altri hanno sottolineato che il suo sistema si basa unicamente sulla correttezza dei sondaggi: se Obama dovesse perdere si tratterebbe sia di una sconfitta dei sondaggisti che del metodo di Silver, che si rivelerebbe riduttivo e parziale.

(Obama e Romney stato per stato)

Silver ha risposto alle critiche ribadendo la validità del suo sistema e criticando invece gli opinionisti, che parlerebbero senza tenere conto davvero di come stanno le cose. Rispondendo su Twitter all’articolo di Politico ha scritto che «gli opinionisti non sanno cosa sta succedendo: una corsa elettorale è impossibile da prevedere. Usando il rasoio di Occam: gli opinionisti sono inutili».

 

Il conduttore televisivo di MSNBC Joe Scarborough ha criticato in modo particolarmente aggressivo il metodo di Silver, che gli ha risposto su Twitter proponendo di scommettere mille dollari da donare alla Croce rossa americana: se a vincere sarà Obama la donazione sarà fatta da Scarborough, viceversa se vincerà Romney toccherà a Silver pagare.

 

Scarborough ha proposto di donare i soldi indipendentemente dall’esito della scommessa ma Silver ha raddoppiato e alla fine Scarborough ha accettato. Anche questa mossa è stata però molto criticata: Silver ha dovuto ribadire che non sta cercando di guadagnare nulla ma che è semplicemente un modo per dimostrare la propria convinzione e la propria coerenza. Lunedì sera Silver è stato ospite del comico e conduttore televisivo Steven Colbert, dove ha nuovamente spiegato e difeso il suo metodo dicendo che «non è davvero complicato ma le persone lo trattano come se fosse Galileo e qualcosa di eretico. L’altro giorno c’erano 23 sondaggi statali e Obama era in testa in 22 di questi. Non è il lancio della monetina, la corsa è favorevole al presidente Obama».

Il fotoblog in diretta della giornata elettorale

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