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  • venerdì 2 Novembre 2012

Notizie da New York (e dintorni)

La maratona di domenica prossima è stata annullata: aggiornamenti, storie e problemi dalla città travolta dall'uragano

Aggiornamento delle 22.50
Dopo le polemiche dei giorni scorsi e le pressioni da parte di molti corridori, politici e dell’opinione pubblica, la Maratona di New York in programma per domenica prossima è stata cancellata. Gli organizzatori della maratona, il sindaco Michael Bloomberg e le autorità locali lo hanno deciso oggi pomeriggio. Ieri, il sindaco Bloomberg aveva deciso che la maratona si sarebbe svolta regolarmente, mentre erano stati già annullati alcuni eventi collegati, tra cui la cerimonia di apertura prevista per oggi. Tramite un comunicato diffuso poco fa, Bloomberg ha detto:

La maratona è stata una parte integrante della vita di New York negli ultimi quarant’anni ed è un evento in cui partecipano decine di migliaia di persone e sono milioni quelli che la guardano. Durante la gara non si sarebbe comunque sottratto forza alle risorse necessarie per i lavori in corso, ma è chiaro che tutto ciò sia diventato fonte di polemiche e divisioni. La maratona ha sempre tenuto unita la città, ispirandoci storie di coraggio e determinazione. Ma non vorremmo che ci fosse nessuna nuvola sulla gara e sui partecipanti e così abbiamo deciso di annullarla. Non possiamo permettere che ci siano polemiche su un evento sportivo che possa distogliere l’attenzione dal lavoro critico e importante che si sta facendo per fronteggiare i danni della tempesta e rimettere in piedi la città.

I corridori che dovevano prendere parte alla corsa erano circa 40mila, provenienti da tutto il mondo e l’inizio della gara era stato programmato a Staten Island. La Maratona di New York, dal 1970, si è svolta regolarmente in tutti gli anni, compreso il 2001, l’anno dell’attentato alle Torri Gemelle, quando venne posticipata di due mesi. Anche Mary Wittenberg, presidente dell’organizzazione New York Road Runners, ha detto che si tratta della decisione giusta. A New York i morti causati dalla tempesta sono più di quaranta, anche se non c’è una stima precisa al riguardo e gran parte della città è ancora senza elettricità. Molti cittadini hanno protestato nelle ultime ore per il fatto che, con la maratona, i poliziotti avrebbero dovuto dedicarsi alla sicurezza dell’evento, lasciandoli soli nell’emergenza.

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Quattro giorni dopo il passaggio dell’uragano Sandy, il fronte del ritorno alla normalità di New York e delle zone vicine è fatto di mille problemi, questioni, storie: in alcuni casi ci sono ottimismi e progressi, in altri ancora grosse difficoltà.

La maratona di New York e le polemiche
La maratona di New York, una delle più celebri del mondo, è stata a rischio annullamento, ma alla fine ieri si è deciso che si correrà lo stesso domenica prossima, 4 novembre (questa mappa mostra il percorso ufficiale). Sono stati comunque annullati alcuni eventi collegati tra cui la cerimonia di apertura prevista per stasera; e il comitato organizzatore ha annunciato che l’edizione di quest’anno avrà lo slogan “Race to Recover”, ovvero “Corsa per la ripresa”.
Il New York Post sta dando però molto spazio ai critici sullo svolgimento della gara: sostenendo che, mentre diverse centinaia di migliaia di persone sono ancora senza corrente in tutta la città – e un milione in tutto lo stato, ha detto stamattina il governatore Cuomo – alcuni grossi generatori a carburante saranno usati per illuminare le tende e le strutture organizzative della maratona. La notizia è stata ripresa da diversi mezzi di comunicazione, tra cui l’Atlantic, che la riporta sotto il titolo “Questi generatori potrebbero dare corrente a 400 case di Staten Island (ma non lo faranno)”. Oltre al fatto che decine di migliaia di persone – sono attesi 40 mila partecipanti – che corrono per le strade della città potrebbero causare intralci e difficoltà nelle operazioni di recupero e riparazione. Venerdì si è detto contrario alla gara anche il presidente della municipalità di Manhattan.

La benzina
Uno dei problemi maggiori è la mancanza di carburante per gli autoveicoli e per i generatori a combustibile: molti distributori non hanno rifornimenti e ci sono lunghe code. Metteteci che la metropolitana ha recuperato un parziale funzionamento solo su alcune linee. La catena di benzinai Hess Express ha messo online un servizio per indicare quali stazioni di servizio sono approvigionate e quali no. Il governatore Cuomo ha annunciato venerdì che alcune navi stavano raggiungendo il porto di New York per rifornire di benzina la città.

L’infaticabile Cuomo su Twitter
Il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo ha uno degli account Twitter più attivi nel segnalare centinaia di informazioni utili nell’emergenza. L’account informa praticamente minuto per minuto su quello che fa Cuomo, dov’è, con chi sta parlando, twittando anche foto delle riunioni e delle conferenze stampa. Ogni tanto, oltre alle informazioni pratiche, c’è qualche messaggio battagliero sulla necessità di seguire da vicino le società elettriche nelle operazioni di ripristino delle linee.

 

Nei giorni scorsi, Cuomo ha accusato duramente le società elettriche di non essersi preparate a sufficienza per gestire le conseguenze del disastro, inviando loro una lettera durissima in cui parla di «colossali errori di giudizio» e minacciando licenziamenti tra i dirigenti oltre alla revoca delle licenze statali per operare.

Storie di animali
Come spesso accade in caso di disastri naturali, molti episodi riportati dai mezzi di comunicazione hanno a che fare con gesti eroici che coinvolgono animali. Un giornale locale, ripreso anche dall’Huffington Post, ha parlato della storia di un uomo di New York che ha camminato per quasi due chilometri nell’uragano per salvare alcuni gattini. I danni più gravi tra gli zoo e gli acquari di New York sono stati al New York Aquarium di Coney Island che, come ha comunicato la società che lo gestisce, è finito interamente sott’acqua e per il momento non è possibile stimare i danni: la storia positiva che viene dall’acquario, però, è quella di un piccolo di tricheco chiamato Mitik che è stato portato in salvo da alcuni addetti. Tutti gli animali degli zoo più famosi di New York – quello di Central Park, quello del Bronx – stanno bene e le strutture non hanno subito gravi danni.

Il paywall del New York Times
Il sito del New York Times tornerà al suo sistema a pagamento (soft) venerdì, dopo aver reso le sue pagine accessibili immediatamente a tutti dalla vigilia dell’arrivo dell’uragano.

I morti
Le persone morte a New York per le conseguenze dell’uragano sono a oggi 41, soprattutto nella zona di Staten Island, la più colpita.

Il video della metro allagata
MTA, la società che gestisce la metropolitana di New York, ha pubblicato ieri un video delle operazioni di pompaggio dell’acqua fuori dalle linee della metro allagate nella stazione di South Ferry, a Manhattan.

I casinò di Atlantic City
Questa mattina, il governatore repubblicano del New Jersey Chris Christie – anche lui molto attivo su Twitter – ha detto che i casinò di Atlantic City possono riaprire, annullando anche l’ordine di evacuazione obbligatoria che era attivo da prima dell’arrivo di Sandy. La città, che un tempo era la capitale del gioco d’azzardo negli Stati Uniti orientali, è stata molto danneggiata dalla tempesta e la chiusura temporanea dei casinò avrà conseguenze economiche notevoli: il Financial Times scrive che Sandy non ha fatto altro che rivelare «i mali più profondi» di Atlantic City, che negli ultimi anni ha sofferto molto l’aumento dei casinò e la diffusione delle slot machine nelle città vicine, provando a reinventarsi come meta balneare e turistica e non solo per il gioco d’azzardo.

Le code per l’iPad mini
Oggi era anche il primo giorno della messa in vendita dell’iPad Mini, il nuovo tablet di Apple. Nonostante i danni causati da Sandy, il Wall Street Journal ha scritto che centinaia di persone si sono messe in coda davanti al più celebre Apple Store di New York, sulla Quinta Strada, anche se metà Manhattan è ancora senza corrente.

Arrivano i marines
Circa 300 marines che sono di base nel North Carolina sono stati inviati nel New Jersey a bordo di una nave da guerra e stavano aspettando il permesso formale allo sbarco, per poter essere impiegati nelle operazioni di soccorso sotto il comando della Guardia Nazionale.

La partita dei Nets
La partita di basket dei Nets, che sarebbe stata il debutto stagionale a Brooklyn e la prima della regular season nel loro nuovo stadio – prima giocavano in New Jersey – era prevista ieri (dovevano giocare contro i Knicks di New York, un derby) ma è stata rinviata per un’esplicita richiesta del sindaco di New York Michael Bloomberg. Bloomberg ha detto che la rete dei trasporti della città non è ancora in grado di gestire gli spostamenti di migliaia di persone e che le forze dell’ordine al momento «hanno parecchio altro da fare». La partita di football tra i New York Giants – che giocano a East Rutherford, nel New Jersey – e i Pittsburgh Steelers si terrà invece regolarmente domenica.

Chiusa al pubblico la Statua della Libertà
La Statua della Libertà e l’Ellis Island Immigration Museum rimarranno chiusi, per un tempo ancora non quantificabile a causa degli allagamenti. Sia Liberty Island, l’isolotto su cui sorge la statua, sia Ellis Island, l’isolotto che ha rappresentato per tanti anni il punto d’ingresso per gli immigranti negli Sati Uniti, che si trovano entrambi nella foce del fiume Hudson nella baia della città, hanno subito danni a causa delle inondazioni e in entrambi non c’è energia elettrica. Nonostante la tempesta, sembra che la Statua della Libertà non abbia subito danni, ha confermato Mindi Rambo, il portavoce dei Parchi Nazionali di New York. I giardini intorno alla Statua sono stati completamente allagati e oggi sono iniziati i primi lavori per sistemare l’intera area, ma non è ancora possibile quantificare i danni, né sapere quando gli isolotti saranno riaperti al pubblico.

Foto: Spencer Platt/Getty Images