• Mondo
  • mercoledì 12 Settembre 2012

Il presidente della Somalia eletto lunedì ha già subito un attentato

Due bombe sono esplose a Mogadiscio durante un incontro tra Hassan Sheikh Mohamoud e il ministro degli esteri del Kenya: loro non si sono fatti niente, tre persone sono morte

Tre persone sono morte a causa di due esplosioni e una sparatoria a Mogadiscio, la capitale della Somalia, durante un incontro tra Hassan Sheikh Mohamoud, il presidente eletto lunedì scorso dal Parlamento, e Moses Wetangula, il ministro degli Esteri del Kenya. Una bomba è esplosa fuori dalla porta d’ingresso dell’hotel in cui il presidente aveva ricevuto la delegazione, seguita da alcuni spari. Secondo Al Jazeera, l’attentato era diretto al nuovo presidente somalo, che però non ha riportato ferite.

Anche tutte le altre persone che si trovavano nell’hotel «sono al sicuro», ha detto all’agenzia AFP Ali Houmed, portavoce delle forze dell’Unione Africana. Dopo l’elezione, Hassan Sheikh Mohamud dovrà formare il nuovo governo, il primo per la Somalia dal 1991, dopo gli anni della dittatura. Al-Shabaab, un gruppo insurrezionalista islamico, ha rivendicato l’attacco «contro il cosiddetto presidente e la delegazione». Il gruppo già lunedì aveva detto di essere contrario alla sua elezione.

– Il nuovo presidente della Somalia

Foto: Hassan Sheikh Mohamoud (ABDURASHID ABDULLE ABIKAR/AFP/GettyImages)