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  • mercoledì 22 Agosto 2012

Confermata la squalifica di Conte

La giustizia sportiva di secondo grado ha prosciolto l'allenatore della Juve per una partita ma ha confermato i 10 mesi, ora si può fare un ultimo ricorso

Aggiornamento 11.05. Il sito della FIGC ha pubblicato le decisioni della Corte di giustizia federale per il secondo filone del processo su calcio e scommesse. La squalifica di 10 mesi di Antonio Conte è stata confermata nonostante l’allenatore della Juventus sia stata prosciolto per una delle due partite per cui era accusato, Novara-Siena.

La Corte di Giustizia Federale presieduta da Gerardo Mastrandrea ha accolto 5 ricorsi di club e tesserati, in alcuni casi parzialmente, contro le sentenze di primo grado emesse dalla Commissione Disciplinare Nazionale in relazione ai filoni del calcio scommesse relativi alle inchieste condotte dalle Procure di Bari e Cremona. Per effetto delle decisioni sono state annullate l’esclusione del Grosseto dal campionato di Serie B e l’inibizione del presidente del club toscano Piero Camilli. E’ stata ridotta da 2 ad 1 punto la penalizzazione del Novara (comminata anche un’ammenda di 20mila euro); è stata parzialmente riformata la decisione su Antonio Conte, prosciolto per la gara Novara-Siena, ma squalificato per 10 mesi in relazione ad Albinoleffe-Siena con una rideterminazione della sanzione rispetto alla decisione della Commissione Disciplinare; parzialmente accolto anche il ricorso di Angelo Alessio, la cui squalifica è stata ridotta a sei mesi. Respinti tutti gli altri ricorsi, compresi quelli del Procuratore Federale Palazzi rispetto ai proscioglimenti decisi in primo grado. Ai procedimenti di appello, le cui udienze si sono svolte nelle giornate di lunedì e martedì, hanno preso parte 23 tesserati e 7 club.

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Ieri si è chiusa l’ultima udienza d’appello del procedimento sportivo di secondo grado della Corte di giustizia federale per il secondo filone del processo su calcio e scommesse. La sentenza sarà resa nota in giornata e non c’è ancora niente di ufficiale, ma – come già successo altre volte in queste settimane – la Gazzetta dello Sport ha anticipato quali saranno le decisioni della giustizia sportiva.

La Commissione federale della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), nella sentenza di primo grado, aveva squalificato l’allenatore della Juventus Antonio Conte per 10 mesi per una doppia omessa denuncia di due partite combinate del Siena nel 2010 (quando era l’allenatore della squadra), e prosciolto i giocatori della Juventus Leonardo Bonucci (illecito sportivo) e Simone Pepe (omessa denuncia) per la partita Udinese-Bari. Per i condannati nella sentenza, che si è basata sulle indagini della Procura di Cremona e di Bari nell’ambito dell’inchiesta su calcio e scommesse, c’era tempo per fare appello entro il 20 agosto.

Palazzi ha presentato ricorso contro tutte le assoluzioni pronunciate dalla Commissione tranne per Daniele Padelli, l’ex portiere del Bari. Per i giocatori coinvolti nella presunta partita combinata Udinese-Bari del 9 maggio 2010, Palazzi ha richiesto: quattro anni di squalifica per Simone Belmonte, tre anni e sei mesi di squalifica per Leonardo Bonucci e Salvatore Masiello e un anno per Simone Pepe. Inoltre, Palazzi ha richiesto cinque punti di penalizzazione per la squadra del Lecce (oltre alla retrocessione in Lega Pro già chiesta in primo grado), due punti di penalità e 50 mila euro di multa per il Bologna, 50 mila euro di multa per l’Udinese. La tesi del procuratore, come ha detto lui stesso in aula, si basa sulla credibilità di Andrea Masiello, l’ex capitano del Bari che ha deciso di collaborare e che aveva accusato Bonucci e Pepe. La Corte di Giustizia federale, presieduta da Gerardo Mastrandrea, ha esaminato in tutto le posizioni di dieci tesserati e tre società, ritirandosi poi in camera di consiglio.

Per oggi pomeriggio è prevista la pubblicazione sul sito della FIGC del documento ufficiale della sentenza dei due procedimenti esaminati lunedì e ieri. E si vedrà se le sentenze della Commissione disciplinare saranno confermate o se ci sarà una diminuzione della pena per i tesserati e le società coinvolte o verranno accettate le richieste di Palazzi. Se per Antonio Conte non ci sarà uno sconto della squalifica attuale di dieci mesi, probabilmente, i suoi avvocati ricorreranno al Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport (TNAS) del Coni. Anche la Procura federale può rivolgersi al TNAS se le sue richieste saranno respinte dalla Corte di giustizia (confermando le decisioni della Commissione disciplinare di primo grado): si tratterebbe del primo caso nella storia dei procedimenti sportivi.

Foto: Stefano Palazzi, procuratore federale (Alfredo Falcone – LaPresse)