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  • venerdì 17 agosto 2012

Le terribili zanzare di Dallas

Trasportano il virus del Nilo occidentale, che dall'inizio dell'anno ha ucciso 10 persone (17 in tutto il Texas): i pesticidi finora non hanno risolto molto

Il sindaco di Dallas, Michael Rawlings, ha dichiarato lo stato di emergenza per tentare di contrastare la diffusione di un virus letale portato in città da una zanzara originaria della zona occidentale del Nilo. Come riportato dal Dallas Business Journal, dall’inizio dell’anno il virus ha provocato la morte di 10 persone nella contea di Dallas, in Texas, dove i contagi sono stati 230.

In tutto lo stato del Texas le persone morte finora a causa della zanzare sono 17, con 693 contagi. All’inizio della settimana prossima la contea di Dallas verrà di nuovo irrorata dai pesticidi, come è già successo giovedì scorso. In via precauzionale agli abitanti è stato consigliato di utilizzare repellente per insetti ed evitare di uscire all’alba e al tramonto. Per combattere la diffusione negli Stati Uniti del virus, anche New York e Sacramento, in California, verranno irrorati dai pesticidi. Secondo le autorità questo è il modo più efficace per combattere le zanzare. C’è anche chi critica la strategia adottata del governo. «Io non sono contrario ai pesticidi, ma sono contrario a quelli che non funzionano» ha detto per esempio Howard Garrett, arboricoltore e architetto, durante una recente riunione del consiglio di Dallas. «Abbiamo speso mezzo milione di dollari per questa roba e non è servito a niente. Bisognerebbe usare pesticidi organici a terra che uccidano le uova delle zanzare».

Il virus del Nilo occidentale venne scoperto in Uganda nel 1937 e in seguito è stato trovato negli uomini, negli uccelli e nei moscerini. Nei casi più gravi, i sintomi possono includere febbre alta, perdita della vista e paralisi; in quelli più lievi, mal di testa ed eruzioni cutanee. La prima epidemia negli Stati Uniti venne dichiarata a New York nel 1999, quando più di 60 persone, 46 residenti in città, furono infettati dal virus e sette morirono. Per evitare il rinnovarsi dell’epidemia l’anno successivo, venero effettuate più di 50 irrorazioni di pesticidi tra la metà di luglio e la fine di settembre sulle aree di Brooklyn, Bronx, Staten Island, Queens e Manhattan.

Foto: Justin Sullivan/Getty Images

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