La scuola nel decreto della spending review

Il Corriere della Sera spiega stanziamenti, tagli, pagelle online e altre novità presentate dal Ministero dell'Istruzione

Sul Corriere della Sera Alessandra Arachi spiega quali interventi sulla scuola sono previsti nel decreto della “spending review” approvato dal Governo, e racconta gli annunci del ministro dell’Istruzione Profumo.

E a guardare il provvedimento approvato si può capire qualcosa in più. Ci sono quei novanta milioni di euro per il diritto allo studio all’interno delle università. Uno stanziamento che era stato più che dimezzato dal precedente governo. Ma c’è anche un meccanismo per calmierare le tasse negli atenei che il provvedimento della spending review ha legato al diritto allo studio. Sono in tanti gli atenei dove venivano fatte pagare tasse troppo alte. Adesso chi eccede quel 20 per cento rispetto al finanziamento ordinario, sarà obbligato a restituire quei soldi in borse di studio per gli studenti. Ma non è tutto. Nella bozza della spending review che circolava prima dell’approvazione, si prevedeva un taglio di circa duecento milioni alle nostre università. Questi tagli non ci saranno. E c’è stato invece un taglio di dieci milioni ai fondi delle università non statali, che per il prossimo anno prenderanno quindi soltanto dieci milioni. Nessuno stanziamento è stato invece previsto a favore delle cosiddette scuole paritarie.

(leggi per intero sulla rassegna stampa del sito FLC CGIL)

La spending review in 22 punti, brevi

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