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  • domenica 6 Maggio 2012

Il Chelsea vuole giocare a Battersea

La storia e le foto della centrale elettrica sulla copertina di Animals dei Pink Floyd, dove Abramovich vuole costruire un nuovo stadio

Roman Abramovich, il presidente del Chelsea (la squadra di calcio di Londra che ieri ha vinto la FA Cup, la Coppa d’Inghilterra, battendo per 2-1 il Liverpool), ha annunciato che per la sua squadra vorrebbe costruire un nuovo stadio al posto della centrale elettrica di Battersea, nella zona sudovest di Londra: l’edificio è celebre per essere ritratto sulla copertina dell’album Animals dei Pink Floyd del 1977.

Quello del Chelsea è un progetto che avrebbe un valore complessivo intorno a 1 miliardo di sterline. Abramovich, che reputa l’attuale stadio di Stanford Bridge troppo piccolo e poco funzionale, ha già detto che, qualora dovesse ottenere la concessione edilizia dal Comune di Londra, il nuovo stadio manterrà le famose quattro ciminiere agli angoli della centrale, che è anche l’edificio a mattoni più grande d’Europa. Tuttavia, il sindaco di Londra, Boris Johnson, non sembra intenzionato a cedere alle richieste di Abramovich. La centrale, costruita tra il 1929 e il 1939, è stata chiusa definitivamente nel 1983.

Dopo il 1983, come ha scritto il peraltro direttore del Post Luca Sofri in un articolo su Vanity Fair sulla storia della centrale di Battersea, “un movimento di affezionati alla sua architettura si creò subito e Battersea fu dichiarata sotto tutela storica”.

Sir Giles Gilbert Scott era un architetto, un grande architetto inglese. È morto a ottant’anni nel 1960. Tra i turisti che affollano Londra, uno su mille conosce il suo nome. Ingrati. Le cabine telefoniche dentro le quali si fotografano a vicenda per ricordo del luogo (e del tempo, quello delle cabine telefoniche) le ha progettate lui, o sono eredi delle sue. La prima cabina telefonica rossa, nome in codice K2, fu un’idea di Scott, che vinse il concorso del 1924 per rimpiazzare il primo modello inglese di cabina telefonica, giudicato troppo brutto per essere diffuso per le strade della capitale. Doppiamente ingrati. La Tate Modern, il museo centralissimo divenuto negli ultimi anni il maggior polo di attrazione turistica di Londra, è frutto della ristrutturazione di una centrale elettrica, disegnata nel 1948. Da Sir Giles Gilbert Scott.

Ma il rapporto tra l’opera di Scott, la Londra dei turisti, e le rivoluzioni dei tempi e delle tecnologie (si dismettono le centrali elettriche cittadine e le cabine telefoniche perdono il loro ruolo) non finisce qui. Una sua terza costruzione è raggiunta quotidianamente da un manipolo di turisti più ridotto ma più motivato, che si spinge fuori dal centro, più a ovest, lungo il Tamigi. Sono quelli che vogliono vedere da vicino la Battersea Power Station: appassionati di architettura, o di storia del rock.

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