• Mondo
  • mercoledì 2 maggio 2012

L’AFP dice di aver parlato con i rapitori di Rossella Urru

I quali avrebbero confermato la richiesta di un riscatto da 30 milioni di euro per liberare la cooperante italiana

L’agenzia di stampa francese AFP (Agence France Presse) ha appena diffuso la notizia secondo cui i rapitori della cooperante italiana Rossella Urru e della collega spagnola Ainhoa Fernández de Rincón avrebbero chiesto un riscatto di 30 milioni di euro. L’AFP dice di aver contattato direttamente Adnan Abu Walid Sahraoui, un portavoce del gruppo terrorista “Movimento Monoteista per il Jihad in Africa occidentale” (MMJAO, in arabo Jamat Tawhid Wal Jihad Fi Garbi Afriqqiya), che avrebbe rapito Urru. Il portavoce avrebbe detto all’AFP che il gruppo ha già chiesto al governo spagnolo di liberare “due persone di etnia saharawi attualmente detenute in Mauritania”. Stando al racconto della AFP, dunque, Rossella Urru sarebbe ancora viva.

La notizia di una richiesta di 30 milioni era già stata diffusa circa due mesi fa, ma è stata confermata oggi dopo che AFP ha parlato direttamente con i rapitori di Urru. Nel messaggio non vengono citati i nomi di Urru e Fernández de Rincón – anche se è chiaro dalle altre informazioni che si tratti di loro – né viene citato l’altro cooperante spagnolo rapito con le due donne, ossia Enric Gonyalons. Rossella Urru, cooperante per il CISP (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli), è stata rapita insieme ai due cooperanti spagnoli in Algeria lo scorso 22 ottobre. Il 3 marzo Al Jazeera aveva annunciato la sua liberazione citando fonti senegalesi e mauritane, ma la conferma ufficiale del rilascio non era mai arrivata.

– Chi è Rossella Urru

Foto: www.rossellaurru.it