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  • sabato 28 Aprile 2012

Le nuove regole del Secret Service

Niente alcolici in servizio e seminari di etica per gli agenti che si occupano della sicurezza di Obama, dopo il recente scandalo in Colombia

Dopo una brutta storia di alcol e prostitute in Colombia che ha coinvolto almeno dodici agenti, il Secret Service, l’agenzia governativa americana che è responsabile della sicurezza del presidente degli Stati Uniti, ha deciso di imporre regole più severe per i suoi dipendenti. In particolare, gli agenti del Secret Service non potranno più bere alcolici nelle dieci ore del loro turno di lavoro, mentre quando saranno in libera uscita potranno assumere solo “moderate quantità”. In più, gli agenti in servizio all’estero non potranno accogliere “stranieri” nelle loro camere d’albergo e prima dell’arrivo in un nuovo paese riceveranno disposizioni dai loro superiori sulle zone e i luoghi “malfamati” da evitare. Infine, l’agenzia terrà regolarmente dei seminari di “etica” per i suoi agenti.

Come ha detto anche un ex agente del Secret Service stamattina alla tv americana CBS, gran parte di queste regole esistevano già, anche se a volte non erano scritte o non venivano applicate rigidamente. Il Secret Service ha detto che si tratta di “miglioramenti” alle misure già esistenti, che dunque saranno rafforzate per evitare che possa ripetersi uno scandalo come quello accaduto recentemente in Colombia che possa dare una cattiva reputazione all’agenzia.

Lo scorso 13 aprile, alcuni agenti del Secret Service erano finiti sotto accusa per aver abusato di alcol e aver portato una decina di prostitute colombiane nelle loro camere d’albergo a Cartagena, in Colombia, mentre garantivano la sicurezza al presidente americano Barack Obama. Obama il giorno successivo avrebbe partecipato al Summit delle Americhe, un incontro internazionale di due giorni al quale hanno partecipato 33 capi di stato del nord e del sud America per discutere di politiche economiche e commerciali. Il caso degli agenti del Secret Service era venuto fuori dopo le proteste di una prostituta che non sarebbe stata pagata adeguatamente.

Questo non è il primo contrattempo che ha coinvolto gli agenti addetti alla sicurezza di Barack Obama. A novembre un agente è stato rimosso dall’incarico con l’accusa di omicidio di secondo grado (avrebbe ucciso un uomo durante una rissa davanti a un McDonald’s, mentre si trovava in missione a Honolulu, nelle Hawaii). Ad agosto, invece, un altro agente era stato sospeso per aver guidato in stato di ebbrezza nello stato dell’Iowa, mentre era in missione per organizzare la sicurezza di un viaggio di Obama nel Midwest.

foto: AP/Matthew Putney