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  • giovedì 8 Marzo 2012

Costa Concordia, cosa succede oggi

Le operazioni di recupero del carburante sono riprese, mentre si comincia a discutere seriamente di come rimuovere la nave: intera o a pezzi?

23,45 – In serata, si sono concluse le autopsie su tutti i corpi recuperati dal naufragio della Costa Concordia.

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Le operazioni di rimozione del carburante sono riprese ieri, dopo una sospensione a causa del maltempo, e procedono bene: i tecnici hanno portato a termine l’installazione di uno speciale ponteggio volto a facilitare le operazioni, piuttosto tortuose (il carburante rimasto è quello in galleggiamento nella sala macchine ed è complicato da raggiungere e aspirare). Nel frattempo i palombari della Marina Militare hanno avviato l’esplorazione dell’atrio ascensori nell’area di poppa portandosi poi sui ponti 3, 4 e 5, sempre alla ricerca dei dispersi. La nave non ha registrato movimenti significativi, dopo che due giorni fa a causa del forte vento si era mossa di sette centimetri in due ore.

Il tema principale delle notizie di oggi sulla Concordia è però la rimozione della nave. Ieri alcuni esperti interpellati dalla rivista Scientific American hanno detto che la strada migliore per recuperare il relitto è spezzettarlo in tronconi da 200-300 tonnellate, aspirando poi i detriti con dei grandi magneti: le operazioni richiederebbero circa sei mesi. Il sindaco dell’isola del Giglio ha dichiarato però che spezzare la Concordia vuol dire “venire meno a tre principi fondamentali che fino ad oggi hanno orientato tutte le operazioni sulla nave: il rispetto dei cadaveri che ancora sono nello scafo e dei parenti delle vittime, la tutela dell’ambiente e quella delle attività socio economiche dell’Isola”. Il rischio è infatti che l’operazione di spezzettamento provochi la dispersione di detriti nel mare. Si parla in ogni caso ancora di ipotesi. Otto aziende hanno contattato Costa Crociere offrendosi per la rimozione del relitto, e Costa ha richiesto loro dei piani per rimuovere il relitto intero e salvaguardare l’ambiente. I piani saranno valutati da una task force che comprende sia Costa che Fincantieri, nonché la Protezione Civile.

foto: Laura Lezza/Getty Images