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  • mercoledì 1 Febbraio 2012

La strage di Port Said

Il video e le foto delle violenze scoppiate alla fine di una partita di calcio in Egitto in cui sono morte almeno 70 persone

Aggiornamento alle 00,50 del 2 febbraio – Secondo gli ultimi dati del ministero della Sanità egiziano sono 74 le persone uccise ieri sera nelle violenze esplose alla fine della partita di calcio a Port Said. I feriti, per Al Jazeera, sarebbero un migliaio. La guerriglia ha avuto inizio quando i tifosi dell’Al-Masry (squadra locale che aveva vinto 3 a 1) hanno invaso il campo lanciando pietre e bottiglie contro i giocatori dell’Al-Ahly (squadra molto popolare del Cairo) che sono stati evacuati dagli elicotteri mandati dall’esercito. Per ora, si hanno notizie di 47 arresti. Ci sono stati degli scontri anche allo stadio del Cairo quando, dopo le notizie di Port Said, è stata interrotta la partita: i tifosi hanno reagito appiccando dei fuochi sugli spalti.

I Fratelli Musulmani, dopo la strage, hanno accusato i sostenitori dell’ex dittatore Hosni Mubarak di essere i responsabili delle violenze: «Gli eventi sono stati pianificati e sono un messaggio dei sostenitori dell’ex regime» ha detto il deputato Essam al-Erian sul sito del Partito Libertà e Giustizia, formazione politica della Fratellanza. Il quotidiano online Egypt indipendent dice che «molti dei presenti hanno sottolineato l’assenza quasi completa delle forze di sicurezza». E gli attivisti al Cairo starebbero organizzando una marcia verso il ministero degli interni.

Domani l’Assemblea del Popolo, il parlamento egiziano, si riunirà per una seduta di straordinaria ed è stato annunciato che verrà aperta un’inchiesta. La federazione calcistica, nel frattempo, ha sospeso a tempo indeterminato le partite del campionato di serie A.

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0,45 – Il capo del consiglio militare egiziano, il maresciallo Mohammed Hussein Tantawi, ha detto che verrà aperta un’inchiesta sulla strage.

0,42 – Mohamed Ibrahim, ministro dell’Interno egiziano, ha annunciato che sono state arrestate 47 persone: «Molte vittime sono morte e la ricerca delle persone coinvolte sta continuando».

0,36 – Il blogger egiziano Adel Abdel Ghafar ha spiegato su twitter che gli attivisti al Cairo stanno organizzando una marcia verso il ministero degli interni per protestare contro la mancanza di sicurezza durante la partita.

0,25 – Il quotidiano online Egypt indipendent riferisce che il medico dell’Al-Ahly, Ehab Ali, ha detto al telefono che la violenza allo stadio di Port Said Stadio è stata «una guerra pianificata». Nell’articolo si dice anche che «molti dei presenti hanno sottolineato l’assenza quasi completa delle forze di sicurezza».

23,42 – La dichiarazione della FIFA sulla strage allo stadio di Port Said.

23,39 – Mohamed Abou-Treika, giocatore dell’Al-Alhy, dallo spogliatoio ha dichiarato al telefono: «Le forze di sicurezza ci hanno abbandonato e non ci hanno protetti. Un tifoso mi è morto davanti agli occhi negli spogliatoi». Le immagini del video mostrano gli agenti di polizia fermi accanto alle persone che cercano di scappare dallo stadio.

23,33 – L’inviato della BBC al Cairo dice che alcuni tifosi erano armati di coltello.

23,10 – Le foto dallo stadio di Port Said.

22, 48 – I Fratelli Musulmani hanno accusato i sostenitori dell’ex dittatore Hosni Mubarak di essere i responsabili delle violenze nello stadio di Port Said: «Gli eventi sono stati pianificati e sono un messaggio dei sostenitori dell’ex regime» ha detto il deputato Essam al-Erian secondo quanto riportato dal sito del Partito Libertà e Giustizia, formazione politica della Fratellanza.

22,31 – Il quotidiano online Egypt indipendent scrive che le due squadre di calcio egiziane AlMasry e Al-Ahly hanno una «lunga storia di ostilità alle spalle, che spesso si è trasformata in scontri violenti fra le opposte tifoserie».

22,01 – Al Jazeera dice che le persone ferite sono un migliaio e che ci sono molti cittadini di Port Said che sulle loro auto private le stanno trasportando dallo stadio all’ospedale.

21,19 – Le forze dell’ordine stanno ancora evacuando lo stadio di Port Said e l’esercito ha deciso di inviare alcuni elicotteri per riportare al Cairo i giocatori e i tifosi dell’Al-Ahly.

21,16 – Secondo gli ultimi dati del ministero della sanità egiziano, i morti sarebbero 74 e i feriti 136.

21,15 – Domani l’Assemblea del Popolo, il parlamento egiziano, si riunirà per una seduta di straordinaria.

21,12 – I tifosi dell’Al-Zamalek si stanno spostando dallo stadio del Cairo (dove la partita è stata sospesa) verso Port Said per solidarietà con i loro avversari dell’Al-Ahly aggrediti.

21.09 – L’ex Primo Ministro Essam Sharaf si chiede se la strage di stasera allo stadio di Port Said non sia «un messaggio mandato alla rivoluzione». Gli ultrà dell’Al-Ahly si erano scontrati frequentemente con le forze di sicurezza egiziane nelle proteste che ci sono state a piazza Tahrir.

21,00 – Secondo Al Arabiya i morti sarebbero 73. Dopo la notizia della strage di Port Said, è stata sospesa un’altra partita di calcio al Cairo tra l’Al- Zamalek e l’Ismaili. I tifosi hanno reagito appiccando un fuoco sugli spalti: le immagini sono state trasmesse dalla televisione di stato egiziana.

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Almeno 70 persone, secondo Al Jazeera, sono morte stasera nelle violenze esplose alla fine una partita di calcio di serie A a Port Said, nell’Egitto nord-orientale. Lo ha fatto sapere il ministero della Sanità egiziano precisando che la maggior parte delle vittime sarebbero morte per soffocamento o perché colpite alla testa da bottiglie e pietre. Le violenze hanno coinvolto i sostenitori delle squadre dell’Al-Masry e dell’Al-Ahly, causando anche centinaia di feriti: tra loro ci sarebbero anche dei giocatori e alcuni uomini del personale di sicurezza. La federazione calcistica egiziana ha sospeso a tempo indeterminato le partite del campionato di serie A.

Secondo Al Arabiya gli scontri sarebbero legati a motivi calcistici e non a ragioni di altro genere: secondo una prima ricostruzione dopo il fischio finale della partita (la diciassettesima del campionato egiziano) i tifosi dell’Al-Masry, la squadra locale che ha vinto 3 a 1, hanno invaso il campo attaccando i giocatori dell’Al-Ahly (squadra molto popolare del Cairo), inseguendoli dentro gli spogliatoi. La guerriglia è proseguita anche fuori dallo stadio che sarebbe circondato da incendi. I calciatori dell’Al-Ahly sono ancora intrappolati dentro lo spogliatoio.

Secondo il giornalista di Al Jazeera Rawya Rageh dopo la rivoluzione è aumentato il numero degli scontri durante le partite di calcio, a causa di una diminuzione del numero di forze dell’ordine. Il medico della squadra Al-Ahly, Ehab Ali, ha parlato di «una guerra pianificata» e ha chiesto l’apertura di un’inchiesta.