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  • mercoledì 1 Febbraio 2012

Che ne è di Julian Assange

Oggi iniziano le udienze sul suo ricorso alla Corte Suprema britannica contro l'estradizione, intanto che si preparano eclettiche apparizioni televisive

Oggi a Londra Julian Assange, il 40enne fondatore di Wikileaks, si presenterà davanti alla Corte Suprema britannica per evitare di essere estradato in Svezia. Si tratta dell’ultima opportunità per Assange di sfuggire alla giustizia svedese che lo accusa di violenza sessuale nei confronti di due donne. L’Alta Corte di Londra aveva già accettato la richiesta di estradizione della Svezia lo scorso novembre, ma nella circostanza due giudici, Sir John Thomas e Justice Ouseley, avevano concesso ad Assange la possibilità di ricorrere alla Corte Suprema in quanto il suo caso è «una questione di interesse generale».

L’audizione di Assange durerà circa due giorni. Saranno sette i giudici che lo ascolteranno (e non i soliti cinque), mentre la decisione della Corte Suprema è prevista tra circa due mesi (ma forse verrà anticipata). La difesa di Assange si basa principalmente sul fatto che il pubblico ministero svedese che ha chiesto l’estradizione attraverso un mandato di arresto europeo non è un giudice imparziale. La legge britannica e anche quella americana, infatti, dicono che una simile richiesta non può essere fatta da un paese straniero attraverso un rappresentante della pubblica accusa. Gli avvocati di Assange, dunque, contestano che il PM svedese potesse firmare il mandato d’arresto europeo.

Diversi osservatori ed esperti, tuttavia, dicono che questa tattica di Assange non avrà successo, in quanto in casi come questo i giudici britannici generalmente si allineano al mandato di arresto europeo. Inoltre, una vittoria di Assange presso la Corte Suprema britannica è improbabile anche perché potrebbe rappresentare un precedente pericoloso che romperebbe parecchi equilibri di natura giudiziaria in Europa. Assange ha sempre sostenuto che dietro la sua estradizione in Svezia c’è un complotto degli Stati Uniti a causa dei documenti riservati sui governi mondiali diffusi su internet dalla sua organizzazione Wikileaks.

Negli ultimi giorni, Assange, che è agli arresti domiciliari nel Regno Unito ed è ricercato negli Stati Uniti per divulgazione di segreti militari, ha cominciato a girare il talk show che condurrà per Russia Today, la tv russa in lingua inglese. Lo show sarà di dieci episodi e avrà come ospiti «pensatori, innovatori e importanti esponenti politici», con i quali Assange discuterà delle questioni di attualità che «secondo lui forgeranno il mondo di domani». Il 19 febbraio, invece, Assange comparirà nella serie di cartoni animati I Simpson. Nell’episodio, Homer Simpson e famiglia si trasferiranno in un luogo sperduto e scopriranno di essere vicini di casa di Assange.

foto: BEN STANSALL/AFP/Getty Images