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  • sabato 24 Dicembre 2011

Almeno 50 morti in Nigeria, oggi

C'entra ancora Boko Haram, l'organizzazione terroristica che vuole applicare la sharia in tutto il paese e che si è scontrata con la polizia a Damaturu

In Nigeria oggi sono morte più di 50 persone negli scontri tra la polizia e i militanti del gruppo islamista Boko Haram. Gli scontri sono iniziati giovedì pomeriggio a Damaturu, la capitale dello stato nordorientale di Yobe. «Ci hanno attaccati con armi pesanti e bombe, ma i nostri soldati li hanno sconfitti», ha spiegato a una radio locale il generale Azubuike Ihejirika, aggiungendo che l’esercito ha ucciso oltre 50 miliziani. Durante gli scontri sono morti anche due soldati e sette poliziotti.

Boko Haram è un’organizzazione terroristica islamista fondata nel 2002 da Ustaz Mohammed Yusuf nello stato settentrionale del Borno: una zona particolarmente povera dove l’islamismo radicale è molto diffuso, contrariamente alle zone del sud, più agiate e a maggioranza cristiana. L’organizzazione, il cui nome significa «l’istruzione occidentale è vietata», è contraria a qualsiasi aspetto dello stile di vita occidentale, dalla cultura all’istruzione, fino ai jeans e alle t-shirt. È inoltre contraria a qualsiasi scoperta scientifica che non sia conforme a quanto scritto nel Corano, come per esempio la sfericità della Terra e il darwinismo.

Nel 2009 Boko Haram attaccò una stazione di polizia a Maiduguri e in quell’occasione la polizia uccise numerosi militanti e arrestò Yusuf, che allora aveva 39 anni, e che venne ucciso in carcere il 30 luglio dello stesso anno. Secondo la versione ufficiale, sarebbe morto in un tentativo di fuga, ma successive indagini hanno smentito questa ricostruzione e diversi agenti sono stati incriminati per omicidio volontario. Sotto la guida di Yusuf il gruppo chiedeva l’applicazione della sharia – la legge islamica – all’intera Nigeria, ma in seguito alla sua morte il gruppo si è diviso in tre diverse fazioni (una di queste pare avere profondi legami con Al Qaeda nel Maghreb islamico) e ha aumentato decisamente la portata dei suoi attacchi, nonostante il governo nigeriano dichiari regolarmente di “avere la situazione sotto controllo”. Nel dicembre 2010 Boko Haram ha attaccato i quartieri generali della polizia nella capitale Abuja, uccidendo più di ottanta persone. Il 26 giugno scorso alcuni militanti hanno fatto irruzione in un bar di Maiduguri dove si servivano alcolici “contrari alla legge islamica” e hanno ucciso 25 persone. Il 26 agosto Boko Haram ha attaccato il quartier generale dell’ONU ad Abuja, dove sono morte 21 persone, mentre agli inizi di novembre ha ucciso più di cento persone in una serie di attentati a Maiduguri e Damaturu.

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