• Mondo
  • martedì 20 Dicembre 2011

Rajoy è il nuovo premier spagnolo

Aveva vinto le elezioni di novembre e oggi è stato ufficialmente scelto dal Parlamento con la promessa di risolvere la crisi economica

Mariano Rajoy, il leader del Partito popolare, è stato eletto oggi alla presidenza del nuovo governo spagnolo. Ha ottenuto 187 voti a favore da parte del Congresso dei deputati – la Camera bassa – 149 voti contrari e 14 astenuti ed è il sesto primo ministro dal ritorno della democrazia nel Paese. L’esito della votazione parlamentare era scontato, visto che il partito di Rajoy aveva vinto le elezioni legislative del 20 novembre con il 44,62 per cento voti, assicurandosi la maggioranza sia al Congresso dei deputati che al Senato. I socialisti – i principali avversari sconfitti alle elezioni – hanno votato contro, mentre i parlamentari astenuti appartenevano principalmente ai partiti indipendentisti baschi.

«Sono contento perché lavoro da anni a sostegno di un’idea in cui credo e guadagnarsi la fiducia degli spagnoli è confortante, anche se comporta una grande responsabilità», ha detto Rajoy ai giornalisti commentando il suo insediamento. Il nuovo premier giurerà davanti a re Juan Carlos di Borbone mercoledì, mentre i suoi ministri – che non sono stati ancora annunciati – giureranno giovedì. Il primo Consiglio dei ministri si terrà quindi a fine settimana.

Rivolgendosi al parlamento, Rajoy ha ribadito la promessa fatta più volte in campagna elettorale di combattere la crisi economica che ha prostrato la Spagna negli ultimi mesi: circa cinque milioni di persone sono senza lavoro e il tasso di disoccupazione giovanile è al 45 per cento. Il nuovo governo taglierà circa 16,6 miliardi di euro dal prossimo bilancio per ridurre il debito pubblico: si tratta di una misura particolarmente criticata soprattutto perché il premier non ha chiarito quali saranno i settori colpiti dai tagli e molti – sopratutto a sinistra – temono che ricadranno soprattutto sullo stato sociale. Già in campagna elettorale, per esempio, Rajoy aveva promesso servizi sanitari di base gratuiti per tutti i cittadini, lasciando però intravedere possibili nuovi tagli. L’unico aumento della spesa pubblica sarà quello delle pensioni, che erano state congelate sotto il precedente governo socialista suscitando numerose polemiche. Rajoy non ha fornito nuovi dettagli sulla riforma del lavoro, che arriverà al Congresso nel primo trimestre del 2012.

(tutti gli articoli del Post sugli indignados, gli spagnoli che protestavano contro la crisi economica)

Rajoy ha concluso il suo discorso in Parlamento con parole di ringraziamento nei confronti del premier uscente, il socialista José Zapatero, che lo ascoltava con una certa emozione. «Lei ha fatto delle cose giuste e delle cose sbagliate, come tutti. Però ha avuto un grande onore, essere il presidente del governo della Spagna, e per questo la apprezzo», ha detto tra gli applausi dei parlamentari socialisti.

Foto: AP Photo/Daniel Ochoa de Olza