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  • lunedì 19 dicembre 2011

L’album fotografico di Kim Jong-Il

Il dittatore della Corea del Nord morto stanotte era anche un personaggio fotogenico, in un modo tutto suo

È morto il presidente della Corea del Nord, Kim Jong-Il. Aveva 69 anni, la sua morte è stata annunciata dalla tv di Stato. Kim era il dittatore della Corea del Nord dal 1994, da quando aveva ereditato il potere da suo padre, Kim Il-Sung. Sarebbe morto in treno, durante la visita di una zona nei dintorni della Capitale. Aveva avuto un infarto nel 2008 ed era noto che fosse in precarie condizioni di salute: ultimamente era apparso molto poco in pubblico e aveva fatto accelerare le pratiche per la successione a favore del suo terzo figlio, Kim Jong-Un, che ha meno di trent’anni (la sua vera età è sconosciuta). Il funerale di Kim Jong-Il si terrà il 28 dicembre nella capitale Pyongyang. È stato proclamato il lutto nazionale fino al 29 dicembre. Un’annunciatrice vestita di nero ne ha dato la notizia in tv, parlando di una morte provocata dall’eccessivo stress fisico e mentale.

Durante il regime di Kim Jong-Il i tratti brutalmente repressivi e autoritari della Corea del Nord non si sono ridimensionati. La nazione è sempre più povera e isolata, soprattutto a causa del suo atteggiamento arrogante nei confronti della democratica Corea del Sud e del suo programma nucleare. Corea del Sud e Giappone hanno convocato i rispettivi consigli di sicurezza per delle riunioni di emergenza, anche la Casa Bianca sta monitorando da vicino la situazione. Negli ultimi anni più volte in momenti di difficoltà la Corea del Nord ha assunto comportamenti molto aggressivi, per compattare dietro di sé la popolazione: un anno fa aveva attaccato l’isola Yeonpyeong, della Corea del Sud, uccidendo due soldati e ferendo altre 16 persone.

(“La vita a Pyongyang“)

Amnesty International ha più volte denunciato la presenza di almeno 200 mila persone in campi di prigionia, in Corea del Nord. Le persone che vengono arrestate con l’accusa di cospirazione contro il regime non hanno nessuna possibilità di essere liberate. Quelle che invece vengono arrestate con accuse più leggere, per esempio avere cercato di attraversare il confine o avere criticato il governo, rischiano sentenze che possono variare da pochi mesi a dieci anni. Il governo di Kim Jong-Il è stato segnato da alcune disastrose riforme economiche, che unite all’effetto delle sanzioni hanno provocato una grave carestia ma non sembrano avere allentato la presa del regime sulla popolazione.

(“Viaggio in Corea del Nord”)

La Corea del Nord rimane ancora tecnicamente in guerra con la Corea del Sud: oltre sessant’anni dopo l’inizio della guerra tra i due paesi, nessun trattato di pace è mai stato stilato e il fragile equilibrio di questi anni si è retto grazie a un armistizio – l’armistizio più lungo della storia – che è stato sciolto unilateralmente dalla Corea del Nord nel 2009.

 

foto: PRESIDENTIAL PRESS SERVICE/AFP/Getty Images

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