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  • giovedì 15 Dicembre 2011

Pistole in cambio di biglietti per i Mondiali

Il Brasile e la FIFA stanno studiando un progetto per ridurre il numero di armi in circolazione nel paese

Per ridurre la criminalità e il numero di morti da arma da fuoco, i governi di diversi paesi organizzano spesso iniziative per incentivare la consegna delle armi in cambio di denaro o di qualcosa di pari valore. Il Brasile potrebbe presto scegliere di avviare una simile campagna, offrendo a chi consegnerà pistole e fucili la possibilità di avere gratuitamente o a prezzi scontati i biglietti per assistere alle partite dei Mondiali di calcio del 2014. Secondo il Guardian, la Federazione internazionale del calcio (FIFA) starebbe studiando il progetto, presentato dal ministro della Giustizia lo scorso novembre insieme a un piano per ridurre il numero di armi da fuoco in circolazione nel paese.

In Brasile si parla molto anche di un’altra proposta, questa volta più simbolica, destinata sempre a ridurre la criminalità. La cosiddetta World Cup Law, l’insieme di regole che stanno mettendo insieme le autorità brasiliane in previsione dei Mondiali, potrebbe prevedere il riciclo delle pistole per la costruzione dei pali delle porte nei campi di calcio dove si disputeranno le partire della World Cup. I promotori dell’iniziativa spiegano che il Brasile dovrebbe assumere l’impegno per sensibilizzare il mondo sul problema della proliferazione delle armi, così come fece lo scorso anno il Sudafrica con la lotta contro l’AIDS.

Il calcio è molto seguito in Brasile e gli organizzatori dei Mondiali e le autorità non vogliono perdere l’occasione per fare qualcosa che resti, oltre alle strutture che ospiteranno le partite. «Il tasso di mortalità dovuto alle armi da fuoco è molto alto e vediamo il calcio come qualcosa per mobilitare le persone contro il fenomeno» spiega al Guardian Cilma Azevedo, responsabile della campagna “Desarma Brasil” per la riduzione del numero di pistole e fucili nel paese.

La FIFA al momento non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla questione, ma alcuni sui rappresentanti si sono mostrati scettici sull’ipotesi biglietti per le partite in cambio di pistole. In una recente visita in Brasile, il segretario generale della Federazione, Jerome Valcke, ha fatto infuriare diversi attivisti con una battuta ritenuta di cattivo gusto: «Penso che, sfortunatamente, ci siano così tante pistole in Brasile da non avere un numero sufficiente di biglietti».