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  • lunedì 21 novembre 2011

Putin fischiato a Mosca

Il primo ministro russo è stato contestato a un incontro di arti marziali: non è chiaro se gli spettatori fossero arrabbiati o soltanto ubriachi

Ieri sera il primo ministro russo Vladimir Putin è salito sul ring dell’Olimpisky di Mosca al termine di un incontro di arti marziali ed è stato accolto da un coro di fischi e urla. Putin, che è cintura nera di judo, aveva raggiunto gli atleti al centro del ring per congratularsi con il lottatore russo Fedor Emelianenko. Dopo i convenevoli, Putin ha cominciato a parlare di sé e della propria candidatura alle elezioni presidenziali del prossimo anno, e i fischi sono aumentati ulteriormente. Si tratta di un episodio più unico che raro nella carriera politica di Vladimir Putin, che in giro per la Russia è sempre stato accolto da grandi entusiasmi e che si trovava in un contesto con lui solitamente amichevole. Il blogger anti-regime Alexey Navalny, noto per le sue campagne contro la corruzione, ha definito l’episodio “la fine di un’era”.

I sostenitori di Putin hanno detto che non si è trattato di urla di dissenso, ma che a fischiare erano semplicemente tifosi ubriachi che volevano uscire e andare in bagno. L’organizzazione dell’Olimpisky aveva disposto che agli spettatori non fosse permesso uscire fino alla conclusione dell’evento, e Putin la stava tirando in lungo un po’ troppo, facendo perdere loro la pazienza. Per altri, invece, fischi e urla erano di tutt’altra natura: «Siete impazziti? Io ero all’Olimpisky ieri sera, e la gente urlava di gioia», ha detto Kristina Potupchick, una portavoce del gruppo giovanile di sostegno a Putin “Nashi“. Il combattimento e l’intervento di Putin sono stati trasmessi in diretta dalla televisione di Stato, e il video dei fischi è stato già visualizzato su YouTube più di mezzo milione di volte, un po’ troppo per un’apparizione televisiva di Putin come tante altre.

L’indice di gradimento di Putin è sceso in modo significativo dopo l’annuncio di settembre della sua ricandidatura. Putin è adesso al 45%, ben lontano dal 70% che raggiungeva nei suoi momenti migliori. Il suo portavoce Dmitri Peskov dice che non c’è nulla di cui preoccuparsi, che il gradimento di Putin oscilla di pochi punti percentuali ma è solido; per Peskov è nato un caso politico dai fischi dell’Olimpisky soltanto perché «è stato tutto ben orchestrato su internet, su tutti questi blog».

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