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  • mercoledì 9 Novembre 2011

L’Iran vuole costruire l’atomica

Lo dice l'Agenzia per il nucleare dell'ONU, nel rapporto più severo ed esplicito mai realizzato sui piani iraniani

L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) dell’ONU ha diffuso ieri un rapporto per molti versi allarmante sui progressi raggiunti dall’Iran nella progettazione di armi nucleari. I responsabili dell’AIEA dicono di aver raccolto numerose prove in merito e che alcuni test, ideati negli anni scorsi, sono probabilmente ancora in corso. È il più severo ed esplicito rapporto realizzato fino a ora dall’Agenzia sulle mosse dell’Iran nella ricerca nucleare per scopi bellici e potrebbe portare a nuove sanzioni da parte delle Nazioni Unite e, in futuro, ad azioni militari nei confronti del paese.

Il documento è stato realizzato sulla base delle informazioni di intelligence fornite da più di dieci paesi e da numerose fonti indipendenti. L’AIEA ha anche raccolto le testimonianze di alcuni tecnici che hanno lavorato in Iran, venendo a contatto con i programmi del paese per lo sviluppo di tecnologie nucleari. Un intero capitolo del rapporto è dedicato all’attendibilità delle notizie raccolte, probabilmente per evitare quanto accadde con i numerosi errori di intelligence sulle armi di distruzione di massa prima dell’invasione dell’Iraq nel 2003, spiegano sul New York Times.

Tra il 2008 e il 2009 i tecnici iraniani hanno realizzato simulazioni al computer per verificare modalità, effetti e conseguenze delle esplosioni di ordigni atomici. Le elaborazioni sono anche servite per verificare come le onde d’urto degli esplosivi convenzionali possano innescare i meccanismi di una bomba nucleare, facendo partire la reazione a catena che porta infine all’esplosione dell’ordigno.

L’Iran, dice il rapporto, non si è limitata alle simulazioni al computer: nella base militare di Parchin, a una cinquantina di chilometri a sud-est di Tehran, è stato costruito un edificio di contenimento a partire dal 2000 per testare l’efficacia dei sistemi per l’innesco delle esplosioni. Secondo l’Agenzia si tratta di un chiaro indicatore del possibile sviluppo di ordigni nucleari nel paese.

Il documento dell’Agenzia concorda inoltre con l’intelligence statunitense, che nel 2007 diffuse alcune informazioni che provavano lo smantellamento di un programma iraniano dedicato interamente alla costruzione di una bomba atomica verso la fine del 2003. All’epoca, l’intelligence aveva comunque trovato prove più fresche sulla prosecuzione di alcuni test, realizzati in maniera meno coordinata rispetto al progetto iniziale abbandonato.

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