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  • venerdì 4 novembre 2011

Un’azienda italiana lavora per la Siria?

L'agenzia Bloomberg sostiene che una società italiana sta installando un sistema per le intercettazioni del traffico Internet e delle telefonate

Un articolo apparso poco dopo la mezzanotte di ieri sul sito di Bloomberg, firmato da Ben Elgin e Vernon Silver, sostiene che una società privata italiana, la Area Spa con sede vicino all’aeroporto di Milano Malpensa, sta installando in Siria un sistema per le intercettazioni del traffico Internet e delle conversazioni telefoniche, in collaborazione con il principale operatore di telefonia fissa siriano, Syrian Telecom (ufficialmente Syrian Telecommunication Establishment, STE) collegata al governo di Assad.

Vernon Silver è un giornalista di Bloomberg News che vive a Roma, mentre Ben Elgin è di San Francisco. Le fonti dei giornalisti di Bloomberg News sono diverse persone “che hanno lavorato al progetto”, e che hanno parlato sotto il vincolo dell’anonimato dato che la società richiede accordi di riservatezza ai suoi dipendenti. Una di loro ha detto che dipendenti di Area Spa stanno installando il sistema sotto la direzione di agenti dei servizi segreti siriani, che starebbero facendo pressioni per affrettare il lavoro dicendo che “hanno urgente bisogno di seguire le persone”.

Area starebbe utilizzando una serie di apparecchiature di produzione europea e statunitense, aggiunge Bloomberg, dicendo di essere in possesso di piani tecnici e altri documenti. Tra i dispositivi ci sarebbero hardware e software prodotti da una ditta californiana, la NetApp Inc. (NTAP) per l’archiviazione di e-mail, sonde per controllare i network delle comunicazioni prodotte dalla Qosmos SA, azienda con sede a Parigi, e apparecchiature per collegare le linee di telecomunicazione con i computer del centro di controllo di Area, dell’azienda tedesca Utimaco Safeware AG. Queste società non avrebbero fornito il materiale direttamente alla Siria ma ad Area, che poi l’avrebbe esportato dall’Italia.

Il personale italiano abiterebbe in un appartamento in affitto con tre posti letto in un sobborgo residenziale di Damasco. Il nuovo sistema, che sarebbe “in fase di test”, è in grado di monitorare l’intero traffico Internet siriano, cosa che le apparecchiature fino a ora in possesso del governo siriano non sono in grado di fare.

Bloomberg dice che Area è stata chiamata a presentare un’offerta per il progetto attraverso una telefonata nel 2008. In quel periodo l’azienda stava facendo pressioni sul governo italiano per recuperare i suoi crediti per lavori di intercettazione telefonica, il lavoro principale dell’azienda a partire dalla sua fondazione nel 1996. Area, secondo due persone “coinvolte nel progetto” intervistate da Bloomberg, ha vinto l’accordo siriano nel 2009, e a febbraio di quest’anno una nave con i computer e il materiale necessario è arrivata nel grande porto siriano di Latakia.

Le apparecchiature si troverebbero in una stanza condizionata all’interno di una centralina telefonica nel sobborgo di Damasco di Mouhajireen. A un piano superiore si troverebbe la stanza di sorveglianza vera e propria, dove il flusso di dati viene visualizzato su una quarantina di schermi. Le fonti di Bloomberg aggiungono che, quando l’installazione dei dispositivi sarà terminata, il contratto prevede che i dipendenti di Area addestreranno gli agenti di sicurezza siriani che dovranno gestire effettivamente il centro di controllo.

A partire da maggio di quest’anno, sia l’Unione Europea che gli Stati Uniti hanno imposto una serie di sanzioni contro la Siria, viste le violenze della repressione che proseguono da mesi e che hanno portato alla morte di almeno 3.000 persone (stima ONU). Tra le sanzioni appaiono il blocco della vendita di armi e il congelamento dei beni posseduti all’estero da personalità collegate con il regime. Le sanzioni imposte alla Siria dall’Unione Europea non proibiscono alle società europee di vendere alla Siria il tipo di materiale coinvolto nel progetto di Area Spa.

L’amministratore delegato di Area Spa, Andrea Formenti, ha dichiarato a Bloomberg News che non può parlare di contratti o clienti specifici, e che l’azienda segue tutti le leggi e i regolamenti per l’esportazione dei materiali. Ha aggiunto che i governi usano spesso i cosiddetti dispositivi per l'”intercettazione legale” per arrestare i criminali. Area Spa, secondo la scheda di presentazione sul sito del Politecnico di Milano, con cui l’azienda avrebbe un rapporto di collaborazione, viene definita “leader sul mercato italiano”. La scheda specifica che “pur operando in ambito internazionale tutte le attività di Area vengono svolte in un’unica sede a Malpensa, su di una superficie di oltre 8.000 mq. dove sono occupati circa 120 addetti.”