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  • venerdì 28 Ottobre 2011

È la notte del baseball

Le World Series sono arrivate alla gara 7, rocambolescamente: guida a quello che c'è da sapere per i nottambuli e per quelli che domattina vedranno delle gran foto sulle homepage americane

di Elia Nigris

Giovedì notte si è giocata la sesta – e a questo punto penultima – delle finali (World Series) del campionato americano di baseball, tra i St. Louis Cardinals e i Texas Rangers: ed è stata una delle partite più entusiasmanti nella storia recente delle World Series. Ai Rangers, vincitori dell’American League sarebbe bastata una vittoria per aggiudicarsi la vittoria finale, mentre i Cardinals, che venivano da due sconfitte consecutive, dopo la vittoria in Gara 1 e Gara 3, si giocavano in casa la possibilità di raggiungere la decisiva gara 7, da giocarsi sempre a St. Louis.
E ci sono riusciti: i Cardinals si sono trovati per ben due volte praticamente spacciati, ma sono riusciti a pareggiare la partita e poi a vincerla ai tempi supplementari, per 10-9.

Nella prima metà del settimo inning, infatti, i Rangers si sono portati avanti di tre punti sui loro avversari. Nell’ottavo i Cardinals hanno accorciato le distanze portando il punteggio sul risultato di 7-5, ma nel nono inning, quando ai Rangers mancava un solo eliminato (e un solo strike) per vincere, David Freese ha battuto una “tripla” da due punti e ha pareggiato la partita, diventando già l’eroe della serata.

Ai supplementari, nella prima parte del decimo inning, i Rangers sono tornati in vantaggio e anche in questo caso la partita è sembrata conclusa, ma i Cardinals hanno ancora pareggiato con una battuta “valida” da due punti di Lance Berkman; poi, all’undicesimo inning, David Freese si è reso nuovamente protagonista colpendo un “walkoff home-run” (un fuoricampo “e tutti a casa”, che chiude la partita) .

Ora le finali sono sul 3-3 e stanotte si giocherà, sempre al Busch Stadium di St. Louis, la decisiva gara 7: era dal 2002 che non si dovevano giocare tutte le partite delle finali per avere un vincitore. Allora si sfidarono alle World Series due squadre californiane: i San Francisco Giants, che allora erano la squadra del formidabile (e poi travolto dagli scandali) Barry Bonds, e gli Anaheim Angels, che vinsero partita e stagione. La squadra che gioca in casa gara 7 non perde da ben otto confronti, andando indietro al 1982.

Chiunque sia, otterrà una vittoria storica: Texas potrebbe finalmente vincere il suo primo campionato dalla nascita della squadra, che allora giocava a Washington, nel 1968 (nessuna squadra ci ha mai messo così tanto per vincere un titolo), mentre per i Cardinals sarebbe l’undicesima World Series della loro storia. Nessuno, eccetto gli Yankees, che ne hanno vinte 27, ha mai fatto meglio.

Quella di questa notte, inoltre, potrebbe essere l’ultima partita di Albert Pujols con la maglia dei Cardinals. Pujols, che è considerato il più forte battitore della sua generazione e che ha giocato tutta la carriera a St. Louis da quando ha esordito nella MLB nel 2002, dopo gara 7 diventerà un “free agent” e le squadre più ricche, come gli Yankees e i Boston Red Sox, sarebbero pronte a offrirgli contratti da 30 milioni l’anno (per una decina d’anni).

Non è chiaro, inoltre, se sarà presente allo stadio anche l’ex Presidente degli Stati Uniti George W. Bush, che aveva lanciato il cerimoniale “first pitch”, prima della vittoria in casa di Texas in gara 4, e che era stato proprietario proprio dei Rangers prima della sua presidenza. La partita inizierà alle 2:05 e chi è interessato potrà vederla in diretta su Sky Sport 2.

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