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  • giovedì 14 Aprile 2011

Barry Bonds condannato solo per un’accusa minore

La giuria non ha raggiunto un verdetto sull'uso di steroidi da parte del più grande battitore di fuoricampo della storia del baseball

Barry Bonds, uno dei più grandi giocatori della storia del baseball americano e il detentore del primato dei fuoricampo battuti, è stato condannato mercoledì per aver ostacolato la giustizia nell’inchiesta sull’uso di doping nello sport americano, ma la giuria federale del tribunale di San Francisco non ha raggiunto un verdetto sull’accusa principale, che Bonds avesse mentito quando negò di avere fatto uso di sostanze vietate.

Per la procura federale che aveva condotto l’inchiesta per anni si tratta senz’altro di una sconfitta, benché Bonds sia stato condannato per avere intenzionalmente dato risposte “evasive, false e ingannevoli” durante la sua testimonianza del 2003 davanti al gran giurì che conduceva la più grande inchiesta sul doping nello sport americano.

La vicenda era iniziata all’inizio dello scorso decennio quando il responsabile di una società di prodotti nutrizionistici confessò di aver fornito steroidi a diversi atleti americani a partire dalle olimpiadi del 2000 (tra i coinvolti ci furono i corridori Tim Montgomery e Marion Jones, vincitori di medaglie d’oro in quei giochi). L’inchiesta che ne seguì ascoltò moltissimi atleti anche del football e del baseball. Successivamente diversi di loro furono accusati di avere mentito durante gli interrogatori: alcuni si dichiararono colpevoli, altri no: come Barry Bonds che ammise di aver consumato i prodotti Balco senza però sapere di cosa si trattasse. In seguito allo scandalo, fu formata una commissione d’inchiesta del Congresso che condusse proprie audizioni: in una di queste fu ascoltato un altro grandissimo campione del baseball contemporaneo, il lanciatore Roger Clemens, che fu poi messo sotto accusa per aver mentito al Congresso.

Il processo di San Francisco è durato tre settimane. La condanna per quel reato mette Bonds a rischio di una pena fino a dieci anni di prigione, ma si prevede che sarà molto minore. La difesa ha già annunciato che farà appello.

(foto Justin Sullivan/Getty)