La sfida all’O.K. Corral, 130 anni fa

La più famosa sparatoria della storia del West avvenne in Arizona il 26 ottobre 1861: trenta colpi in trenta secondi

Erano circa le tre del pomeriggio locali quando il 26 ottobre 1881, a Tombstone, Arizona, ebbe luogo una sparatoria tra nove uomini armati. Tre furono uccisi, tre feriti e rimase illeso il futuro sceriffo Wyatt Earp. I trenta colpi furono sparati vicino a un recinto di cavalli, l’O.K. Corral, e nel secolo successivo divenne il più noto e leggendario scontro a fuoco della storia del West, celebrato in particolare da due famosi film: Sfida Infernale del 1946 e Sfida all’OK Corral del 1957.

Durò circa trenta secondi e furono sparati altrettanti colpi, ma le tensioni tra i due gruppi coinvolti, tutori della legge e cowboys, andavano avanti da tempo. Non ne seppe quasi nulla nessuno per i primi cinquant’anni e poi, grazie a una biografia romanzata di Wyatt Earp, divenne patrimonio della cultura popolare.

La cittadina di Tombstone si era sviluppata molto rapidamente dopo la scoperta di miniere d’argento: nel 1881 su 7mila abitanti circa 6mila erano minatori. Tombstone era anche a cinquanta chilometri dal confine con il Messico ed era diventata il mercato illegale del bestiame rubato nei ranch oltre confine dalla banda di fuorilegge dei “Cowboys”.

I Cowboys erano accusati dai fratelli Earp, uomini di legge e giocatori d’azzardo, di essere ladri di bestiame e assassini. L’episodio che portò alla sparatoria fu forse legato a un tentativo di assalto alla diligenza nel marzo 1881: Ike Clanton, uno dei Cowboys, si rifiutò di collaborare con Wyatt Earp per trovare i responsabili della rapina. Earp era in corsa per l’elezione di sceriffo nella Contea di Cochise, di cui Tombstone faceva parte. Non fu eletto e al suo posto divenne sceriffo Johnny Bean, appoggiato dai Cowboys.

Il primo pomeriggio del 26 ottobre, dopo una notte di litigi e minacce tra Ike Clanton e gli Earp, i due gruppi si incontrarono armati uno di fronte all’altro. Era presente anche lo sceriffo Bean che provò inutilmente ad intervenire. Gli atti giudiziari relativi all’inchiesta aperta dal giudice di Tombstone raccontano che la sparatoria ebbe inizio da un gesto di Frank McLaury: il cowboy fece un movimento brusco, come per tirar fuori la sua Colt. Gli altri aprirono il fuoco.

Tre dei Cowboys furono uccisi, due fuggirono. Tra gli Earp, l’unico rimasto illeso fu Wyatt. Ai funerali dei tre morti dell’O.K. Corral parteciparono centinaia di persone (secondo le cronache, oltre quattrocento): i Cowboys furono sepolti al cimitero di Boot Hill, la celebre Collina degli Stivali. La sentenza disse che la sparatoria fu una legittima azione di polizia e gli Earp furono assolti. La storia non finì. Nel dicembre del 1881 Virgil Earp venne colpito da due colpi di doppietta al braccio sinistro; tre mesi dopo, Morgan Earp venne ucciso con un colpo di pistola mentre giocava a biliardo.

Dopo alcuni giorni Wyatt Earp lasciò Tombstone e con altri uomini che gli erano vicini, diede inizio alla sua vendetta privata. Dopo essersi rifugiato in Colorado, partecipò alla corsa all’oro in Alaska e fece fortuna a Los Angeles come speculatore nel settore immobiliare. Morì la mattina del 13 gennaio 1929, tre mesi prima del suo 81esimo compleanno, a causa di una cistite.

Nel 1931 lo scrittore americano Stuart Lake pubblicò la biografia Wyatt Earp, frontier marshal e la riadattò nel 1946 per il film Sfida infernale (My Darling Clementine) di John Ford: Henry Fonda interpretò lo sceriffo Earp che, nella trama, è un mandriano di passaggio in Arizona. Quando uno dei fratelli viene intercettato dalla banda del cowboys e ucciso, Wyatt accetta l’invito del sindaco della città a diventare sceriffo: porterà a compimento la sua vendetta nella sfida di Tombstone. Il regista John Sturges nel 1957 rese ulteriormente celebre la sparatoria che da allora è conosciuta con il titolo del suo film: Sfida all’O.K. Corral.

 

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